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Inso e Sof: il Consiglio comunale chiede un intervento urgente Economia

Firenze – Dopo la richiesta di Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana, ancora un appello al Governo per le aziende Inso e Sof, questa volta dal Consiglio Comunale.

Oggi, 3 dicembre 2018, alla presenza di una folta delegazione dei lavoratori delle aziende, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere un intervento urgente al Governo per Inso e Sof, le aziende di costruzioni e servizi trovatesi coinvolte nella crisi finanziaria della controllante Condotte.

Il primo firmatario della risoluzione Leonardo Bieber (PD) ha commentato: “E’ necessario che il Governo convochi con la massima urgenza, come richiesto anche dal Comune di Firenze con questo atto, dalla Regione Toscana e dalle organizzazioni sindacali, un tavolo nazionale per garantire continuità aziendale, piena operatività e chiarezza sulle prospettive di sviluppo industriale delle due società che da oltre quaranta anni, oltre ad essere un fiore all’occhiello della realtà produttiva del nostro territorio, competono a livello internazionale nella realizzazione di strutture ospedaliere e nelle attività di facility management con i colossi del settore”.

Occorre scongiurare che i 700 lavoratori di INSO e SOF (oltre 1000 se si considera l’indotto) vengano risucchiati dalla situazione di Condotte, il gruppo che controlla le aziende e attraversa una grave crisi finanziaria – ha aggiunto Bieber –. Da quando nell’agosto 2018 il gruppo Condotte è stato ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria, non sono più pervenute informazioni reali sul futuro e le prospettive delle società che, al contrario di Condotte, presentano bilanci in ordine e commesse in ben 12 Stati esteri con un portafoglio di ordini davvero considerevole”.

“In questo momento – aggiungono i sindacati – Inso conferma la propria capacità di stare sul mercato, come dimostra  anche l’aggiudicazione della gara internazionale per la costruzione dell’Ospedale Militare di Doha, in Qatar, un progetto che prevede l’opportunità futura sia di equipaggiare la struttura con le tecnologie medicali, settore in cui Inso eccelle e si distingue nel mercato globale, sia di ampliarla con ulteriori fasi di espansione”.

“E’ indispensabile che, oltre alla convocazione del tavolo nazionale, l’amministratore unico delle società prenda seriamente in esame le offerte per l’acquisto delle aziende che ci risulta siano già arrivate sul suo tavolo. Solo così riuscirà a tutelare i lavoratori, la loro professionalità, il know how industriale frutto di un duro lavoro di oltre 25 anni e che non può essere disperso a causa di responsabilità altrui”, conclude il consigliere Leonardo Bieber.

 

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