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Lavori creativi: Marzia fa la cake designer Società

Non è il grido di frustrazione di un’impiegata disperata di fronte alla prospettiva di una pensione che arriva sempre più in ritardo bensì l’urlo di battaglia di chi della passione di molte casalinghe ha fatto un’idea imprenditoriale. Si chiama Marzia Piccioli, ha 36 anni, un chiodo fisso: preparare torte decorate come quelle dei cartoni animati. Ecco che quattro anni fa scopre il “cake design”, un’arte di origine anglosassone di decorazione di dolci con sculture di zucchero: è amore. Il laboratorio che sta per aprire porterà il suo nome: “Le torte di Marzia”.
«Ho cominciato quasi per gioco ma il crescente apprezzamento degli amici mi ha convinto a mettermi in proprio – spiega Marzia, che abita a Prato – Da noi in Italia non si conosce molto questo tipo di lavoro, credo che in tutta la Toscana ci sia un solo altro laboratorio come il mio, invece negli Stati Uniti è boom». Nelle sue preparazioni, Marzia segue sempre una regola d’oro: sposare il gusto della pasticceria italiana con l’arte del decoro americana: ecco che nascono carrozze fatate con principesse, ma anche personaggi dei cartoni o caricature di arti e mestieri: una delle sue creazioni meglio riuscite è la Cinderella Cake, una torta sormontata dalla carrozza-zucca di Cenerentola. Si parte sempre dal pan di Spagna, farcito a piacimento con creme e aromi: sopra la base si costruisce poi un manufatto di zucchero che diventa un po’ un simbolo-ricordo dell’evento. «Dopo tanto lavoro la decorazione non va buttata ma può essere conservata – sottolinea Marzia – lo zucchero infatti, solidificandosi, resta integro e non si sciupa».
L’arte del “cake design” arriva da lontano, ha una matrice anglosassone e affonda le radici nel 1800, per le nozze dei reali: «Oggi è sbrigativo definirla pasticceria – sottolinea Marzia – perché in realtà è qualcosa di diverso, di più articolato». Quello che lei aprirà a fine ottobre a Prato sarà più che altro un «laboratorio» dove studiare il prodotto secondo le esigenze del committente e creare una torta personalizzata. «Per creazioni di questo tipo servono almeno sei-otto ore di lavoro – ci spiega Marzia – e il dolce finisce per essere molto pensante proprio a causa della decorazione. Per questo il prezzo non sarà al chilo ma a porzione, mediamente sui 4 o 5 euro».
Ma nel Belpaese le idee creative non sembrano avere vita facile: Marzia è quasi arrivata al traguardo (“Le torte di Marzia” dovrebbe aprire a fine ottobre), ma la strada è stata lunga. «C’è voluto più di un anno e mezzo di burocrazia per mettere insieme tutte le carte – spiega Marzia, che è stata seguita dalla Confartigianato di Prato – e siccome è un’arte nuova in Italia l’Ufficio di igiene non sapeva nemmeno che certificazione farmi, a metà tra la pasticceria e il laboratorio dolciario».

Lucia Pecorario

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