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“Interferenze Toscane”: contaminazioni artistiche al Teatro di Rifredi Spettacoli

Il Teatro di Rifredi è una realtà che opera sul territorio sempre con grande sensibilità e sopratutto con attenzione alle tematiche più disparate. In questa ennesima occasione di incontro tra forme artistiche diverse si affacciano sul palcoscenico del teatro sette compagnie della regione Toscana che, seppur provenienti da contesti e poetiche differenti, si caratterizzano tutte per l’interesse comune verso la contaminazione. Mestieri, talenti, vissuti si mescolano al fine di superare i confini e ricreare il nuovo. Durante il mese di aprile l'iniziativa “Interferenze Toscane” propone spettacoli di vario tipo che affiancano e incrociano arti diverse dando vita a prodotti ibridi e capaci di far riflettere. Il debutto del 3 aprile è stato affidato ai Dago, da Prato, con “Nessuna pietà”, spettacolo in cui vengono narrate le grandi tragedie dell’umanità in nome della memoria e del rispetto verso il passato: i testi dello scrittore Marco Vichi sono stati musicati e interpretati dal cantautore Nicola Pecci.

Secondo appuntamento il 4 e 5 aprile con una felice mescolanza di danza e teatro diretta dal coreografo Alberto Canestro, della Lyricdancecompany, che in questo caso guida l’attrice fiorentina Gaia Nanni in un percorso creativo sulla figura di "Marie Antoiniette", non più osservata nel suo fare capriccioso e regale, ma nella sua fragile posizione di neo regina di Francia. Seguirà “The Flying Pinter Circus” (13 e 14 aprile) dei Teatri della Resistenza di Pisa, in cui tre clown partiranno dalla figura e dalla drammaturgia di Harold Pinter per ragionare sul mondo, sul suo degrado e sul disagio che provoca, tra sketch cabarettistici e numeri da “circo contemporaneo”. Il 17 e il 18 aprile sarà la volta dei Materiali Sonori e dei Martinicca Boison, entrambi dal Valdarno, con un omaggio a Boris Vian, un grande artista che ha segnato la cultura francese ed europea del Novecento: attraverso la musica e la scrittura ha raccontato una società in crisi, lacerata dalla corruzione e dall’ipocrisia.

Da Grosseto arriva il 20 e 21 aprile l’Accademia Amiata Mutamenti con “Socialismo a passo di valzer”, una favola politico-sociale in forma di ballata, mentre il 24 aprile Narrarti presenta “Mangiare, bere, dormire. Storie di badanti e badati”, con Daniela Morozzi e Leonardo Brizzi: storie di oggi tra teatro e musica che raccontano di affetti vicini e lontani, di emigrazione e inclusione, di accoglienza e di sostegno. In ultimo gli empolesi Teatro Popolare d’Arte e Giallo Mare Minimal Teatro presenteranno il 27 e 28 aprile “Circo Gulliver”, favola moderna che affianca un classico come quello di Swift con la nuova tecnologia: trasmissioni televisive, presentatrici crudeli e “prove” da superare per il Gulliver dei tempi odierni.

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