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Internet Festival: anche la rivoluzione digitale ha bisogno di regole Internet

Pisa – La “rivoluzione digitale” è partita, con l’edizione 2015 di Internet Festival che ha visto come “taglio del nastro” il flash mob dal Ponte di Mezzo, giovedì 8 ottobre, con i ballerini di “Italy Dance Village”. Presenti, insieme al direttore di Internet Festival Claudio Giua e al Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, la prorettrice vicaria dell’Università Nicoletta De Francesco, il presidente del Consiglio comunale Ranieri del Torto, il Consigliere regionale Antonio Mazzeo e Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa. Si aprono così quattro giorni con quasi duecento incontri ad ingresso libero, altrettanti ospiti e diciannove luoghi per gli eventi.

E il primo grande appuntamento ha visto esperti del settore, a vario titolo, discutere intorno al tema “Internet e pubblica amministrazione: PA digitale, è davvero la volta buona?”. All’iniziativa, moderata dall’avvocato esperto di Diritto delle tecnologie e blogger Ernesto belisario, hanno partecipato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il collega di Udine Furio Honsell, Domenico Laforenza del Cnr e il capo dell’ufficio stampa e responsabile della comunicazione della Camera dei Deputati Anna Masera. Il dibattito ha girato intorno ad alcune domande sullo stato dell’impatto delle tecnologie sulla Pubblica Amministrazione italiana dopo anni di annunci e agende digitali, come se è stato davvero modernizzata la PA oppure si è solo burocratizzato le nuove tecnologie. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i principali progetti di innovazione degli ultimi anni: dalle smart cities all’anagrafe nazionale, dall’identità digitale agli open data, cercando di capire cosa è cambiato per cittadini e imprese e cosa cambierà con l’approvazione della “Carta della cittadinanza digitale” contenuta nella riforma della PA voluta dal Governo.

Ne è nato un vivace dibattito dove il sindaco Filippeschi ha messo in luce alcuni limiti. «Deve essere semplificato lo sviluppo della cabina di regia e dell’Agenda digitale – ha affermato il primo cittadino pisano –, questo abbiamo sottolineato anche come Anci. Servono appuntamenti di confronto strategico, ma soprattutto dobbiamo muoverci nella pianificazione con maggiore rapidità ed elasticità: le priorità che ci siamo dati invecchiano alla svelta, perché non sempre stanno al passo dei repentini cambiamenti dettati dallo sviluppo digitale».

Anche il direttore Laforenza intravede «una strada molto lunga da percorrere. Fino ad oggi degli importanti risultati sono stati raggiunti: basti pensare oggi, ad esempio, ai benefici della fatturazione elettronica, non solo dal punto di vista del risparmio della carta o della razionalizzazione dei costi, ma anche su rispetto della registrazione fiscale – ha detto il dirigente del Cnr –. Ma voglio sintetizzare questo momento storico con una frase del celebre Galileo Galilei: “Eppur si muove!”. Le cose non stanno ferme e questo è un aspetto positivo». «Educare all’uso dello strumento di internet», è stato uno dei punti approfonditi dalla giornalista Anna Masera, contro quella che si può definire l’ignoranza digitale che colpisce molti soggetti che navigano. La già caporedattrice de LaStampa.it non si è soffermata solo sull’aggiornamento digitale che sta portando avanti alla Camera dei Deputati, ma ha colto quegli aspetti meno trattati, ma di larga condivisione popolare, dovuti all’inconsapevolezza di fronte all’uso della rete.

«Accade spesso e purtroppo – sostiene – che coloro che si muovono in internet non conoscano i rischi ai quali vanno incontro. Internet è un ponte essenziale per l’accesso alla conoscenza e per le relazioni con gli altri, ma necessita di regole, che non sono una limitazione della libertà, quanto più una garanzia della libertà. Un approccio costituzionale alle regole per internet è determinante per garantire che le regole da scrivere siano giuste. Con il Bill of Rights di Internet, una carta dei diritti digitali che nasce dalle proposte delle istituzioni e dei cittadini».

Venerdì continuano gli appuntamenti. Tra quegli “clou”, i the Jackall e il giornalista Marco Damilano, ospite fisso da Gazebo condotta da Diego Bianchi (http://www.internetfestival.it/eventi/).

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