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“Into Darkness – Star Trek”, ritorna l’Enterprise del capitano Kirk Cinema

Dopo aver interferito con la Prima Direttiva che non permette alcuna ingerenza da parte di una nave della Federazione sulle vite di popolazioni che ancora non hanno scoperto la propulsione a curvatura, il capitano Kirk si vede togliere il comando dell'Enterprise che viene ridato al comandante Christopher Pike. Ma quando una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione attacca la Federazione e i suoi leader militari, spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk dovrà riprendere il timone dell'Enterprise e condurre una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa. I nostri eroi verranno spinti in un'epica lotta tra la vita e la morte; l'amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e Kirk si dovrà sacrificare tutto quello che ha per la salvezza della sua unica vera famiglia: il suo equipaggio.

Nel 2009 J.J. Abrams aveva intrapreso la non facile missione di riportare la saga di Star Trek sul grande schermo riportando tutto alle origini con protagonisti ancora una volta i personaggi della serie classica. Il capitano Kirk, il vulcaniano Spock, il dottor McCoy, Uhura, Scotty, Sulu e Checov, tutti in una nuova versione simile ma non identica alle loro controparti nate sul piccolo schermo negli anni Sessanta. Grazie al “trucco” del viaggio nel tempo Abrams e i suoi sceneggiatori riuscirono creare un nuovo universo narrativo pieno di possibilità ma con gli stessi protagonisti di una volta. Un risultato eccezionale che riuscì a donare nuova linfa alla saga nata dalla mente di Gene Roddenberry e spianando la strada ad un sequel che quattro anni più tardi arriva puntuale nei cinema di tutto il mondo.

Sono passati pochi mesi dopo gli eventi del primo episodio, Kirk è al comando dell'Enterprise e la sua caparbietà lo spinge a cacciarsi nei guai in diretta violazione delle regole della Flotta Stellare. Tutto inizia in media res come J.J. Abrams ci ha oramai abituato nel corso degli anni e questa volta il capitano si trova su un planetoide di classe-M, ovvero pre-curvatura, e tutto quello che vediamo ci ricorda i grandi fasti avventurosi della serie originale, colori pastello e fughe sul filo del rasoio. Tutto questo secondo episodio dimostra il grande amore che Abrams e i suoi sceneggiatori hanno verso la saga originale. Sono innumerevoli i piccoli omaggi che vengono fatti, dai pelosi Triboli ai rettili Gorni fino ad alcuni dettagli che stupiranno anche i fan più accaniti, come la luna Praxis in collisione con il pianeta Kronos, patria dei Klingon (evento citato nel quinto capitolo della saga cinematografica). Non stupisce quindi che si vogliano percorrere strade già seguite con successo in passato, ma ciò non dimostra affatto una mancanza di idee quanto una più precisa volontà di ricreare ciò che è riuscito ad affascinare i fan della serie nel corso degli anni. Dopotutto si sa che i fan amano rivedere le avventure dei loro beniamini declinate in ogni modo possibile.

I personaggi, da sempre punto forte di Star Trek, sono ancora una volta i protagonisti assoluti di questo secondo capitolo. Non sono caratteri semplici, sempre uguali a loro stessi, ma in continua evoluzione, su tutti il capitano Kirk e il suo secondo, Spock. Chris Pine riesce ancora una volta a interpretare al meglio le contraddizioni del suo personaggio, un capitano che cerca disperatamente di fare la cosa giusta andando anche ad infrangere le regole della Flotta Stellare e che si troverà a confrontarsi con un nemico spietato che lo spingerà all'estremo per salvare quella famiglia che solo nell'equipaggio dell'Enterprise può trovare. Tra questi anche il vulcaniano Spock, un ottimo Zachary Quinto, primo ufficiale della nave diviso tra la sua natura aliena e quella umana, incapace di mostrare emozioni e consapevole della difficoltà dagli altri di comprendere il suo stato d'animo. Su di loro troneggia l'antagonista interpretato da Benedict Cumberbatch, attore inglese in grandissima ascesa, fortemente carismatico e capace di rubare la scena agli altri attori in ogni scena in cui compare. Proveniente dal passato della Federazione (e della serie classica) John Harrison nasconde alcuni oscuri segreti, ma anche delle insicurezze che lo avvicineranno contrapponendolo al personaggio di Kirk in una sorta di doppio oscuro pronto a tutto pur di salvare il proprio equipaggio.

“Into Darkness – Star Trek” è un eccezionale secondo capitolo che si mantiene in linea con l'episodio precedente riuscendo a superarlo grazie ad un'ottima caratterizzazione dei suoi personaggi e ad una messinscena sempre più grandiosa e spettacolare. Forse si perde un po' nel finale concludendo le cose in modo fin troppo affrettato ma il risultato è comunque un ottimo film di fantascienza godibile sia da un pubblico profano che da quello dei fan più intransigenti.

Regia: J.J. Abrams
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Damon Lindelof, Roberto Orci
Genere: Fantascienza
Nazione: USA
Durata: 132'
Interpreti: Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Benedict Cumberbatch, Simon Pegg, Karl Urban, John Cho,Bruce Greenwood, Alice Eve, Anton Yelchin, Peter Weller, Nick Tarabay, Tom Archdeacon, Noel Clarke
Fotografia: Daniel Mindel
Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Produttore: Bad Robot, Kurtzman/Orci, Paramount Pictures 

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