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Ippica: dal Pd parte una richiesta di confronto con il Governo Società

I deputati del Pd, in commissione agricoltura, hanno chiesto un confronto urgente con il Governo per risolvere la crisi dell'ippica. Nella mozione si chiede l'impegno del Governo "a istruire immediatamente una sede di confronto con il mondo dell'ippica italiana presso il ministero delle Politiche Agricole dalla quale possa emergere un piano di ristrutturazione del settore, che comprenda anche il reperimento delle risorse sufficienti a far ripartire rapidamente le attività''.
Viene richiesto anche l'avvio di un "progetto necessario per avviare il processo di riqualificazione essenziale per il superamento della crisi che investe l'intera filiera e garantire un orizzonte pluriennale alle componenti maggiormente qualitative della stessa''.
I deputati democratici hanno inoltre sottolineato che ''l'ulteriore drastica riduzione per il 2012 dello stanziamento che l'Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico (A.S.S.I.) destina a corse, allevamento e gestione degli ippodromi mette tutta la filiera ippica italiana dal primo gennaio nelle condizioni di non avere un futuro, con migliaia di persone da subito prive di lavoro, 15 mila cavalli da destinare al macello con effetti disastrosi sull'indotto e con l'impossibilità da parte dello Stato di introitare, come è avvenuto nel 2011, circa 180 milioni di euro di imposte''. Inoltre, secondo i parlamentari del Pd, in seguito alla nuova proposta dei rinnovo della convenzione avanzata dall'A.S.S.I. agli ippodromi e con un taglio del 50% dei contributi fissi, lasciando inalterati i proventi delle scommesse, numerose società che gestiscono ippodromi, fra cui Roma Capannelle, Pisa, Palermo, Torino, Bologna, Varese e Cesena, hanno deciso di sospendere l'attività di corse dal primo gennaio'.
Da Perugia è arrivato anche l'appello di Maurizio Ronconi, esponente umbro dell'Udc e capogruppo alla Provincia per il quale salvare l'ippica non significa garantire le gare negli ippodromi o le scommesse ma dare respiro ad un comparto con un indotto fondamentale per l'agriturismo nazionale. Ronconi ha poi aggiunto che ritiene impensabile che il Governo pensi di aiutare le sale Bingo abbandonando l'ippica che costituisce una parte importante della tradizione e della cultura del nostro paese. Concludendo ha detto che è urgente un progetto che rilanci definitivamente il comparto troppo spesso in passato affidato a mani inesperte e fatto oggetto di troppe mediazioni politiche.
Il clima e lo stato di agitazione è teso tra gli operatori ippici: ieri un gruppo di circa 150 lavoratori ha manifestato nella sede romana dell'Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico (A.S.S.I.). I manifestanti hanno interrotto le trasmissioni delle corse straniere che, temporaneamente, hanno sostituito quelle italiane e hanno chiesto un incontro con il segretario generale dell'ente Ruffo.
La giornata si è poi conclusa con un colpo decisivo: l'autorizzazione da parte dei Monopoli di Stato alle corse virtuali, che sposteranno le scommesse dagli ippodromi a un terminale connesso ad internet, a casa o in sala giochi.

Giovanna Focardi Nicita

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