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“Iron Man 3”, l’uomo di ferro diverte ma non convince Cinema

L'eccentrico e brillante imprenditore Tony Stark/Iron Man si misura contro un nuovo nemico, il Mandarino. Quando la sua vita personale viene distrutta, Stark intraprende una straziante missione alla ricerca del responsabile che metterà il suo coraggio costantemente alla prova. Con le spalle al muro, Stark deve sopravvivere con i dispositivi da lui creati, facendo affidamento sull'ingegnosità e l'istinto che lo caratterizzano per proteggere le persone che ama.

Anche questa volta siamo stati ingannati da un trailer costruito ad arte, che ci ha promesso un film epico, cupo e conclusivo. Invece quello che ci siamo trovati tra le mani è un film certamente ben diretto, di intrattenimento e divertente, troppo divertente, ma che non presenta quell'atmosfera che si era respirata nei trailer. L'epica è rimasta a casa. Tutto risulta artefatto e la credibilità si perde in un marasma di battute e gag inutili. Si può dire che “Iron Man 3” sia un film troppo fumettoso, ma in senso negativo: il film è infantile e gratuito, ricordando tutti quegli stereotipi che gli oppositori del medium spesso additavano come negativi.

Ci troviamo di fronte ad un'involuzione del genere. Dopo un prodotto maturo e d'intrattenimento come “The Avengers”, che riusciva ad unire i grandi fasti del fumetto degli anni Sessanta e Settanta con i codici di quello moderno, “Iron Man 3” guarda indietro ma scade nelle facilonerie e ingenuità del passato: non c'è approfondimento dei caratteri, non ci sono personaggi di spessore oltre al protagonista Tony Stark, un Robert Downey Jr. da sempre mattatore della serie, e non c'è nemmeno un cattivo che riesca a tenergli testa, come invece i vari trailer promettevano. Tutto ciò dimostra una politica che punta sempre più al pubblico mainstream lasciando per strada tutti i fan della prima ora che conoscono le avventure dell'Uomo di Ferro a menadito. A nulla valgono gli inserimenti, assolutamente casuali, di alcuni personaggi minori dei fumetti come Coldblood, Firepower o Ellen Brandt, poiché questi vengono ridotti a meri burattini sputafuoco e spogliati di tutti i loro elementi caratteristici tranne il nome.

Detto questo, non si può certo dire che il film di Shane Black sia brutto, anzi. Tutto funziona a dovere, l'azione è ben diretta e alcune scene sono davvero campali, si veda ad esempio l'arrivo della Legione di Ferro o l'esplosione al Chinese Theatre. Robert Downey Jr. è ancora una volta il protagonista assoluto e vera incarnazione del personaggio dei fumetti, Ben Kingsley è eccezionale nel doppio ruolo del Mandarino mentre Guy Pearce fa il suo dovere ma con Kingsley affianco non riesce a splendere al meglio. La storia funziona più che bene nonostante un terribile colpo di scena cambi le carte in tavola scontentando di sicuro molti. La sceneggiatura è brillante e i dialoghi sono in linea con i lavori precedenti di Shane Black (sue le sceneggiature di alcuni capisaldi del buddy action, come “Arma Letale 1 & 2 “o “L'ultimo Boy Scout” con Bruce Willis). Purtroppo tutto ciò non è abbastanza agli occhi di chi conosce la Marvel e si aspettava un prodotto più maturo, degno episodio conclusivo di una trilogia iniziata con quello che risulta ancora oggi uno dei migliori cinecomics di sempre.

Tirando le somme “Iron Man 3” è un bel film d'azione ma un pessimo cinecomics. Si è partiti dalla stessa saga che aveva ispirato anche il primo episodio, “Extremis” di Warren Ellis, e la si è spogliata di ogni possibile implicazione morale per il protagonista – nel fumetto si trova obbligato a iniettarsi il tecnovirus Extremis per poter combattere ad armi pari con il villain, mettendo però a rischio la sua vita e la sua umanità pur di difendere i propri amici. Il tutto viene condito da un umorismo eccessivo che diverse volte sfocia nello slapstick e che inficia la dimensione epica del film. Le continue battute di Tony Stark stemperano e annullano l'afflato epico del film, trasformando il personaggio nella brutta copia, ricca e in armatura, di un altro supereroe della Marvel: l'Uomo Ragno.

Regia: Shane Black
Sceneggiatura: Shane Black, Drew Pearce
Genere: Cinecomics
Nazione: USA, Cina
Durata: 130'
Interpreti: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Guy Pearce, Don Cheadle, Rebecca Hall, Paul Bettany. Ben Kingsley
Fotografia: John Toll
Montaggio: Peter S. Elliot, Jeffrey Ford
Produttore: Marvel Studios, Paramount Pictures, Fairview Entertainment, Noble Media, Outlaw Sinema

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