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Istat e lavoro, 900mila posti in meno, tasso di disoccupazione al 10, 4% Economia

Firenze – I dati dell’Istat che riguardano il primo trimestre 2021, restituiscono un quadro non certo allegro per quanto riguarda il lavoro, che dal lato dell’offerta registra una diminunzione del numero degli occupati di 243mila unità, pari a -1,1% rispetto al trimestre precedente. Il dato è conseguente al calo dei dipendenti a tempo indeterminato, -1,1% e degli indipendenti, -2,o%, che non viene compensato dalla pur timida ripresa della crescita dei dipendenti a termine, che segna un + 0,6%.

Aumenta il numero dei disoccupati  e degi inattivi nella fascia 15-64 anni, rispettivamente +103 mila e +98 mila. L’Istat sottolinea che i dati mensili provvisori di aprile 2021 (al netto della stagionalità) segnalano un timido proseguimento della crescita dell’occupazione  pari a +20 mila, il che comporta in percentuale +0,1% in un mese, che continua la lievissima crescita registrata nei due mesi precedenti dopo il forte calo di gennaio, che si associa all’aumento del numero di disoccupati, +88 mila, +3,4%, e al calo degli inattivi di 15-64 anni, -138 mila, -1,0%.

Nel confronto tendenziale, la diminuzione dell’occupazione, pari a -889 mila unità, -3,9% rispetto al primo trimestre 2020, coinvolge i dipendenti per -576 mila unità, -3,2 in percentuale, soprattutto se a termine, e gli indipendenti (-313 mila, -6,0). Il calo interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale (-3,8% e -4,2%, rispettivamente). Torna ad aumentare il numero di disoccupati, +240 mila, 10,0% rispetto al primo trimestre 2020 tra chi ha già avuto esperienze di lavoro mentre prosegue, seppur a ritmi meno serrati rispetto ai tre trimestri precedenti, la crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+501 mila, +3,7% in un anno). Così,  il tasso di occupazione tra le persone tra 15 e 64 anni si colloca al 56 per cento, oltre 2 punti percentuali sotto il livello del primo periodo del 2020.

Una riflessione particolare emerge nell’esame dei dati per quanto riguarda il settore degli indipendenti. Infatti, secondo quanto emerso dall’Istat, il loro numero scende, per la prima volta dall’inizio delle serie storiche, sotto i 5 milioni, attestandosi a 4,9 milioni di persone.

Infine, il tasso di disoccupazione, che nel primo trimestre 2021 sale al 10,4%  marcando un aumento di 0,5 punti sul quarto trimestre del 2020 e di 1,2 punti percentuali sul primo trimestre del 2020. L’incremento per il dato di chi non cerca neppure il lavoro prosegue per il quinto trimestre consecutivo, giungendo a +501mla, pari a 3,7% in un anno, per 14milioni 127mila inattivi, che però vedono all’intenro del dato il 2,4% (pari a 343mila unità)  di cassintegrati assenti dal lavoro per più di tre mesi che attendono, in circa i tre quarti dei casi, di tornare al loro impiego, come spega l’Istituto.

 

 

 

 

 

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