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Istituzioni non profit: + 75% in dieci anni Opinion leader

In Toscana, negli ultimi 10 anni la densità di istituzioni no profit è cresciuta del 75% con Grosseto e Siena le province più virtuose e Prato ultima. A rilevare il dato è una ricerca realizzata da DAS Assicurazioni, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, in occasione del lancio della polizza Difesa Associazione, che offre la tutela legale ai membri del consiglio direttivo e agli iscritti delle associazioni sportive e di volontariato.

Grosseto e Siena, rispettivamente con un’istituzione no-profit ogni 95 e 98 abitanti sono le due province della Toscana che registrano la maggiore densità di associazioni senza scopo di lucro. A livello nazionale si collocano rispettivamente al 14° e al 16° posto. Alle spalle troviamo Massa – Carrara che conta un’istituzione ogni 103 abitanti, collocandosi al 21° posto nella graduatoria delle province italiane. Pisa, Arezzo e Pistoia, rileva DAS, con un’istituzione no profit ogni 106 abitanti si collocano a livello nazionale prima del 30° posto (26°, 27° e 29°) precedono Lucca che ha una istituzione ogni 108 abitanti (33° in Italia). Firenze, il capoluogo di regione, può contare su un’associazione sportiva e di volontariato ogni 116 abitanti classificandosi terzultima in Toscana e al 46° posto nel ranking nazionale. Livorno (1/117, 50° in Italia) e Prato (1/130, 68°) sono le province toscane meno virtuose. Mediamente in tutta la Toscana la densità di istituzioni no-profit è  pari a 1 ogni 109 abitanti, un dato che la pone al 7° posto nella classifica delle regioni italiane.

A livello nazionale siamo passati da un rapporto di 1 organismo ogni 242 abitanti del 2001 a una densità di 1 ogni 132 del 2011, per un totale di oltre 451 mila istituzioni no-profit. Negli ultimi 10 anni il no-profit è diventato appannaggio delle regioni dell’arco alpino, con in testa la Valle d’Aosta (1/68 nel 2011), il Trentino-Alto Adige (1/75 nel 2011) e il Friuli Venezia Giulia (1/95 abitanti nel 2011). Confermano la loro vocazione al sociale le regioni del centro: Umbria (1 ogni 98 abitanti nel 2011) Marche (1 ogni 104 nel 2011) e Toscana (1/109 – 2011). La regione meridionale con la maggiore densità di istituzioni no-profit è la Basilicata (1 ogni 122 abitanti nel 2011).

Dieci anni fa la Lombardia era la regione migliore con una densità di 1 associazione sportiva o no-profit ogni 95 abitanti, salita a 1/153  nel 2011 con un peggioramento del 37%. Precedono di poco la Lombardia, Calabria (1/147 abitanti), Sicilia (1/144) e Lazio che rispecchia in pieno la media nazionale. La Campania è, secondo le elaborazioni di DAS, la regione italiana con la più bassa densità di associazioni no profit, nel 2011 si contava un’istituzione ogni 201 abitanti, ma rispetto al 2001 la situazione è migliorata notevolmente (1/438).

 

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Istituzioni non profit: + 75% in dieci anni Società

In Toscana, negli ultimi 10 anni la densità di istituzioni no profit è cresciuta del 75% con Grosseto e Siena le province più virtuose e Prato ultima. A rilevare il dato è una ricerca realizzata da DAS Assicurazioni, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, in occasione del lancio della polizza Difesa Associazione, che offre la tutela legale ai membri del consiglio direttivo e agli iscritti delle associazioni sportive e di volontariato.Grosseto e Siena, rispettivamente con un’istituzione no-profit ogni 95 e 98 abitanti sono le due province della Toscana che registrano la maggiore densità di associazioni senza scopo di lucro. A livello nazionale si collocano rispettivamente al 14° e al 16° posto.

Alle spalle troviamo Massa – Carrara che conta un’istituzione ogni 103 abitanti, collocandosi al 21° posto nella graduatoria delle province italiane. Pisa, Arezzo e Pistoia, rileva DAS, con un’istituzione no profit ogni 106 abitanti si collocano a livello nazionale prima del 30° posto (26°, 27° e 29°) precedono Lucca che ha una istituzione ogni 108 abitanti (33° in Italia). Firenze, il capoluogo di regione, può contare su un’associazione sportiva e di volontariato ogni 116 abitanti classificandosi terzultima in Toscana e al 46° posto nel ranking nazionale. Livorno (1/117, 50° in Italia) e Prato (1/130, 68°) sono le province toscane meno virtuose.

Mediamente in tutta la Toscana la densità di istituzioni no-profit è  pari a 1 ogni 109 abitanti, un dato che la pone al 7° posto nella classifica delle regioni italiane.A livello nazionale siamo passati da un rapporto di 1 organismo ogni 242 abitanti del 2001 a una densità di 1 ogni 132 del 2011, per un totale di oltre 451 mila istituzioni no-profit. Negli ultimi 10 anni il no-profit è diventato appannaggio delle regioni dell’arco alpino, con in testa la Valle d’Aosta (1/68 nel 2011), il Trentino-Alto Adige (1/75 nel 2011) e il Friuli Venezia Giulia (1/95 abitanti nel 2011). Confermano la loro vocazione al sociale le regioni del centro: Umbria (1 ogni 98 abitanti nel 2011) Marche (1 ogni 104 nel 2011) e Toscana (1/109 – 2011).

La regione meridionale con la maggiore densità di istituzioni no-profit è la Basilicata (1 ogni 122 abitanti nel 2011).Dieci anni fa la Lombardia era la regione migliore con una densità di 1 associazione sportiva o no-profit ogni 95 abitanti, salita a 1/153  nel 2011 con un peggioramento del 37%. Precedono di poco la Lombardia, Calabria (1/147 abitanti), Sicilia (1/144) e Lazio che rispecchia in pieno la media nazionale. La Campania è, secondo le elaborazioni di DAS, la regione italiana con la più bassa densità di associazioni no profit, nel 2011 si contava un’istituzione ogni 201 abitanti, ma rispetto al 2001 la situazione è migliorata notevolmente (1/438).

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