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Italia a colori, i commercianti: riaprire subito in sicurezza Economia

Firenze – I commercianti chiedono al presidente della Toscana un intervento presso il governo per accelerare al massimo le procedure che consentano alle imprese toscane di tornare a lavorare prima possibile. Il Presidente Confesercenti Toscana Nico Gronchi ha chiesto a Eugenio Giani la riapertura subito, venerdì o al massimo sabato, ed in sicurezza del mondo del commercio senza aspettare ancora timbri, lettere, commissioni e burocrazia. Lo stesso ha fatto Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana in una lettera che sottolinea “una situazione però che rischia di essere drammatica per le imprese toscane e deriva dalla constatazione che quello che ci si prospetta sarà un Natale disperato: siamo passati dall’essere “zona gialla” ad “arancione” prima e “rossa” poi in pochissimi giorni, oggi abbiamo i parametri per essere addirittura di nuovo “zona gialla”, ma restiamo ancora “zona rossa” per incomprensibili motivi burocratici, se non ci sarà consentito di lavorare neanche per il prossimo fine settimana, per molte delle nostre attività sarà la fine”.

Per  Claudio Bianchi, Presidente Confesercenti Metropolitana di Firenze “è soprattutto il meccanismo burocratico e barocco del passaggio da una zona all’altra, con monitoraggio 15 giorni, riunione settimanale del CTS, successivo balletto ordinanza tre Ministero della Salute e Regione a lasciare del tutto interdetti”. Un meccanismo stop and go – aggiunge – che mortifica ed annichilisce il lavoro, l’impresa, gli investimenti e chiunque progetti di continuare a mandare avanti la propria attività autonoma.

Ormai abbiamo tutti capito che la luce in fondo al tunnel è ancora piuttosto lontana e che il complesso meccanismo della vaccinazione di massa potrà dispiegare i propri effetti solo nel corso di tutto il 2021. Occorre quindi mettere in campo una nuova politica di convivenza con il virus. Fatta di nuovi strumenti normativi, che non possono limitarsi a divieti e limitazioni all’attività di impresa. Ma anche di aiuti veri, concreti, sostanziali, che non tengano conto, per esempio del Codice Ateco, ma del calo sostanziale del fatturato. E di interventi seri sul taglio affitti commerciali, azzeramento tasse 2021, Web tax e credito, con azzeramento regole di Basilea”.

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