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Italia, brusco risveglio dal sogno ma la strada è quella giusta Sport

E' finito male l'Europeo degli Azzurri. La Spagna ha legittimato ancora una volta lo scettro di campione, ma l'Italia ha dimostrato di non essere troppo lontana da quel livello.
L'Europeo azzurro si chiude con una sconfitta pesante, e anche in parte inattesa visto il risultato finale, ma la strada intrapresa dal gruppo di Prandelli è quella giusta. Nessuno, o quasi, a inizio competizione avrebbe scommesso sull'Italia finalista, soprattutto dopo aver visto gli accoppiamenti post gironi. Sembrava impensabile poter battere, e dominare, Inghilterra e Germania, e invece è successo. Il sogno alla fine si è interrotto sul più bello, ma è difficile poter muovere grosse critiche a questa squadra che ha dato il massimo, e lo ha anche dimostrato presentandosi in finale con una condizione fisica più che precaria.

La strada scelta e percorsa da Prandelli è dunque quella giusta. La rinascita, partita dopo il disastro del 2010 in Sud Africa, può continuare con questi interpreti e con questa voglia di non porsi limiti. Prandelli, che ieri sera dopo la finale ha annunciato di voler continuare da Ct, ha ridato un'identità alla Nazionale, portando nuove idee e soprattutto ritrovando tanto entusiasmo dentro lo spogliatoio, e nel cuore di milioni di italiani.
Prandelli ha dunque davvero fatto la differenza, e poco importa se in finale ha preferito non cambiare osando il giusto e affidandosi ai giocatori di maggior esperienza. La Spagna è, e resterà per tempo, la più forte. L'Italia però sta tornando ai livelli che le compete, e già l'anno prossimo, nella Confederation Cup in Brasile, avrà l'occasione di mostrare ulteriori passi in avanti.

Tutto però non dipende solo dal Ct o dai giocatori. Prandelli ha perfettamente ragione nel sostenere che dell'italia si parla solo quando gioca e  che non è pensabile fare solo 3 allenamenti in 8 mesi. Questo tecnico ha le qualità e le idee per riportare l'Italia al vertice, ma bisogna dargli totale fiducia e cercare di assecondarlo favorendo e incrementando il lavoro della Nazionale nel tempo, e non solo quando si avvicina una competizione ufficiale.

Foto: Sky Sport

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