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Italia e Iran, spettacolo e incontri a cavallo fra due culture Cultura

L'ennesimo esperimento, l'ennesimo sforzo di una stagione a perdifiato giù per la collina: la stagione del Teatro Everest. Prendiamo due culture distanti. Non distanti per modo di dire, proprio lontane, in maniera siderale. Due culture che non si capiscono e che non sempre vogliono capirsi.
Iran e Italia in comune hanno la i iniziale e poco altro. Uno spettacolo teatrale da solo non può essere un ponte tra le due realtà, tutt’al più una corda, che possa creare l’inizio di un legame. Il Teatro Everest e la Compagnia Tarmeh questa corda se la sono lanciata, grazie anche all'impegno di Felicetta Ferraro, che oltre a essere l'ex addetta culturale dell'ambasciata italiana a Teheran, è anche la fondatrice della casa editrice Ponte33 che si occupa di diffondere la letteratura di quell'area in Italia. Curiosità, coraggio, sperimentazione, follia, questi potrebbero essere i motivi.  E la compagnia iraniana Tarmeh (veranda luminosa in lingua persiana) ce la mette tutta nel volere avvicinare nel voler ridurre distanze. Dopotutto, anche se la cosa è sconosciuta ai più, la città di Firenze è gemellata con una grande ed importante città iraniana dal nome di Isfahan, conosciuta come la città dei ponti e il nome non poteva essere più benaugurante. Due sono le iniziative organizzate nel prossimo fine settimana: si comincia venerdì 2 marzo nella Sala Michelangelo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze alle ore 17.00 con la lettura “Shahnameh-khani”. Aram Ghasemy, interprete moderna del Naqqal, antica tradizione dei cantastorie iraniani inserita quest’anno nella lista dei Beni Immateriali protetti dall’Unesco, recita brani al femminile dallo Shahnameh (Libro dei Re) di Ferdousi (autore medievale paragonabile per importanza al nostro Dante Alighieri). Aram sarà accompagnata da due attrici italiane, Alice Bettinelli e la direttrice del Teatro Everest, Laura Croce.

Il fine settimana dedicato alla cultura persiana prosegue al Teatro Everest sabato 3 e domenica 4 marzo dove andrà in scena lo spettacolo “Il giorno prima” (rispettivamente alle 21.00 e alle 16.30).
“Il Giorno Prima” ci porta nel mondo magico delle leggende del Libro dei re, cercando una strada comune tra le culture persiana e italiana, attraverso i linguaggi universali del teatro, della poesia, della musica e della danza. Aram Ghasemy e Alice Bettinelli ci conducono nel mondo femminile del coraggio materno e dell'inganno seduttore raccontandoci la storia di Gord Afarid, guerriera in lotta per salvare il suo paese, e dell'amore impossibile dell'eroe Sohrab, suo antagonista. In questa storia non troviamo l'eterna lotta tra il bene e il male, l'eroe positivo e il suo nemico, ma esseri umani che si incontrano su fronti contrapposti e non possono fare a meno di essere, appunto, umani, e quindi contraddittori, forti e deboli allo stesso tempo, imprigionati dalle barriere degli accadimenti storici e dall'origine geografica ma liberati dalla loro umanità.

Venerdì 2 Marzo ore 17.00
Sala Michelangelo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
“Shahnameh-khani”
Una lettura di Aram Ghasemy, Alice Bettinelli e Laura Croce

Sabato 3 Marzo ore 21.00, Domenica 4 Marzo ore 16.30
Teatro Everest
La compagnia Tarmeh presenta:
“Il Giorno Prima”
Di e con Aram Ghasemy
e con Alice Bettinelli

Leonardo Venturi

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