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Italia Viva avvia da Prato la campagna per le regionali Politica

Prato – Nella sala polivalente della Provincia di Prato il partito Italia Viva si è presentato per la prima volta alla città coi suoi rappresentanti regionali Stefania Saccardi e Titta Meucci accompagnate da Marzia Cappelli, insieme al parlamentare europeo Nicola Danti, introdotti da Pierluigi Couzzi.

In una sala affollata (di passaggio anche il Sindaco Matteo Biffoni) alla presenza del Presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli che in apertura dopo i saluti ha auspicato un ritorno al partito unico, “prima o poi torneremo insieme” si è svolto l’evento “Italia Viva a Prato” organizzato dai comitati provinciali del neonato partito.

E proprio sulla presenza di tante persone in sala, la Saccardi ha sottolineato che ciò vuol dire che la società civile oggi non è soddisfatta dalle risposte della politica. E che Italia Viva è un partito che guarda al futuro non impostando la propria immagine sul web o su una piattaforma, anche se fa presente che è tempo che esso si organizzi sul territorio con sedi e tesseramento cartaceo.

Sui sondaggi che non vedono decollare il partito di Renzi, l’assessore regionale alla Sanità ha detto che il motivo è che “i media non sono mai stati generosi: i giornali non ci vogliono bene ma noi siamo fiduciosi anche se il partito è sotto attacco dei poteri costituiti”.

Circa le alleanze future che collocano comunque Italia Viva a sinistra, la Saccardi ribadisce a livello nazionale e locale il no a qualsiasi alleanza coi 5stelle riconoscendo a Renzi il merito di aver consentito un’apertura all’attuale governo esclusivamente per evitare il default e l’aumento dell’iva. E le dispiacciono  le dichiarazioni di alcuni esponenti del partito democratico quando affermano che “l’alleato naturale del partito democratico sono i 5stelle”. In chiusura ha rassicurato che per le regionali toscane di maggio si stanno organizzando con liste e candidati propri, perché la Toscana tra quattro mesi dovrà scegliere se optare per il futuro o tornare indietro.

Sulla prossima sfida elettorale ha concluso la serata Nicola Danti:  “Saremo al fianco della sinistra perché la Toscana non può essere consegnata ad altre forze politiche che non farebbero il bene della Regione. Anche perché non vogliamo che la nostra terra diventi come l’Umbria e le Marche che per competitività sono adesso più vicine alle realtà del Sud che al Nord”.

Danti ha poi ricordato l’importante  risultato elettorale che portò il partito democratico in Europa forte di un consenso elettorale oltre il  40%, seguito dalla sconfitta del referendum del 4 dicembre del 2016, che poteva essere la chance di modernità e opportunità di cui il Paese aveva bisogno. «Ma oggi dobbiamo scrivere un’altra storia – ha aggiunto – basta essere nostalgici come fa il Pd che vuole andare avanti guardando indietro. Un partito politico serve se riesce a dare risposte ai cittadini sull’Europa, sul debito pubblico, sulla crescita, sull’ambiente, la demografia e sul lavoro.

Il reddito di cittadinanza non ha abolito la povertà e siamo purtroppo  il Paese che cresce meno in Europa e che non conta nulla in politica estera e si vede purtroppo dai fatti in Libia”.

Non sono infine mancati una serie di interventi del pubblico tra cui ex socialisti che hanno sottolineato l’esperienza renziana come una positiva per il Paese, di come oggi manchi una leadership autorevole nel partito democratico che ne detti la linea, che esso appare chiuso e distante dai bisogni della gente e di come il Pd “abbia fatto fuori” Renzi come in passato è accaduto ad altri leader come Prodi, D’Alema,Veltroni.

In concomitanza con l’iniziativa di Italia Viva anche quella del partito democratico a Bagnolo di Montemurlo per discutere delle prossime elezioni regionali con gli amministratori locali,”In Toscana per Prato”. Una “strana coincidenza” sottolineata dalla Saccardi, non è sfuggita ad attenti osservatori in sala, che le ha fatto dire che “noi siamo differenti dal partito democratico e non vediamo nemici perché essi sono altrove, i valori a cui ci ispiriamo sono antichi ma le nostre parole sono nuove”.

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