energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Iva di luglio, nuova stangata ai consumi Economia

Se uno dei problemi principali per far ripartire l'economia è, a detta degli esperti, il crollo dei consumi, allora un'altra stangata letale si sta preparando per luglio. Infatti, se il governo Letta non troverà modo di provvedere, dal 1°luglio l'aliquota Iva salirà, arrivando al 22%. Gli aggravi d'imposta che subiranno i portafogli italiani sarà pesante: secondo calcoli della Cgia di Mestre, sulle famiglie italiane calerà un aggravio ulteriore pari a 2,1 miliardi nel 2013, fino a 4,2 miliardi nel 2014. E le ripercussioni saranno pesanti non solo sulle famiglie, ma anche sulle imprese, in particolare per quelle che vivono quasi esclusivamente sulla domanda interna.

Nello studio realizzato dall'Ufficio di Cgia, ipotizzando che i comportamenti al consumo delle famiglie misurati dalle rilevazioni Istat restino uguali, per un nucleo cosotituito da 3 persone l'aggravio medio annuo "sarà di 88 euro". Mentre, se il nucleo famigliare è costituito da 4 persone, l'aggravio misurerà 103 euro annui. Nturalmente, bisogna considerare che per il 2013 l'appesantimento dell'Iva riguarderà solo metà anno, dunque l'aggravio va dimezzato: invece di 88, 44 euro in più per una famiglia di tre persone, 51, 5  per quella di 4.

A rincarare saranno principalmente "vino e birra fra le bevande,  carburanti, riparazioni auto, abbigliamento, calzature, mobili, elettrodomestici, giocattoli e computer tra i non alimentari" come si legge nella nota di Cgia. Quale sia il pericolo di questa misura lo spiega chiaramente Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia: "Bisogna assolutamente scongiurare questo aumento, se il Governo Letta non lo farà, corriamo il serio pericolo di far crollare definitivamente i consumi che ormai sono ridotti al lumicino con gravi ripercussioni economiche non solo sulle famiglie, ma anche su artigiani e commercianti che vivono quasi esclusivamente della domanda interna. Rispetto al 2011 – ricorda – la riduzione della spesa per consumi delle famiglie italiane è stata del 4,3%, una variazione negativa molto superiore a quella registrata nel biennio 2008-2009, quando, al culmine della recessione, i consumi avevano segnato una caduta tendenziale del 2,6%".

Insomma, il danno al portafoglio e ai bilanci famigliari si vedranno quando, ad esempio, porteremo l'auto a fare il pieno, o, come spiega l'associaizone di Mestre, "saremo costretti a portarla dal meccanico o dal carrozziere (33 euro all’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo è composto da 4 persone), per l’acquisto dei capi di abbigliamento e per le calzature (18 euro all’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è da 4) e per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro)".

Print Friendly, PDF & Email

Translate »