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Iva su, consumi giù Economia

Iva ormai vicina allo scatto di un punto in più, dal 21% al 22%. Cosa significhi materialmente nel conto della spesa delle famiglie italiane lo rivela la Cgia Mestre, con uno studio da cui emerge che “per il 2013 il costo complessivo a carico dei consumatori sarà di circa 1 miliardo di euro, dal 2014 toccherà i 4,2 miliardi”.

L'Ufficio studi della Cgia lancia l'allarme in base ad alcuni semplicissimi conti: “Ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie italiane rimangano immutati, la CGIA stima che per un nucleo costituito da 3 persone l’aggravio medio annuo sarà di 88 euro. Nel caso di una famiglia di 4 componenti, l’incremento medio annuo sarà invece di 103 euro”.

A fronte di tutto ciò, è bene ricordare che, rispetto al 2011, “l’anno scorso la riduzione della spesa per consumi
è stata del 4,3%, una variazione negativa molto superiore a quella registrata nel  biennio 2008-2009, quando, al culmine della recessione, i consumi avevano segnato  una caduta tendenziale del 2,6%”.

Tuttavia, dal momento che per l'anno in corso l’aumento dell’Iva interesserà solo l’ultimo trimestre, l'aumento della spesa famigliare sarà di 22 euro per la famiglia da 3 persone; di 25,75 euro per quella da 4. Una spesa che aggraverà i consumatori di circa 1 miliardo di euro in più per il 2013, e di 4,2 miliardi il 2014. E le conseguenze sui consumi non tarderanno a farsi sentire, secondo quanto spiega il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi: “Bisogna assolutamente scongiurare questo aumento, se ciò non avverrà, corriamo il serio pericolo di far crollare definitivamente i consumi che ormai sono ridotti al lumicino. Questa è una crisi economica che va affrontata dalla parte della domanda: solo incentivando i consumi interni possiamo rilanciare la produzione. Altrimenti, siamo destinati ad accentuare la fase recessiva che comporterà un aumento delle chiusure aziendali e la crescita del numero dei senza lavoro“.

Ed ecco, direttamente dalle tabelle della Cgia Mestre, tutti i beni e i servizi il cui costo aumenterà con l'aggravio dell'Iva ormai alle porte:
Vino, abbigliamento, calzature, riparazioni di abbigliamento e calzature, elettrodomestici, mobili, articoli di arredamento, biancheria per la casa, servizi domestici, riparazioni di mobili, elettrodomestici e biancheria, detersivi, pentole, posate ed altre stoviglie, tovaglioli e piatti di carta, contenitori di alluminio, lavanderia e tintoria, acquisto di auto, pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti per veicoli, manutenzione e riparazioni, giochi e giocattoli, radio, televisore, hi-fi e videoregistratore, computer, macchine da scrivere e calcolatrici, cancelleria, riparazioni radio, televisore, computer ,  prodotti per la cura personale, barbiere, parrucchiere, istituti di bellezza, argenteria, gioielleria, bigiotteria e orologi, borse, valige ed altri effetti personali, onorari liberi professionisti.

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