energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Jeff Koons, un grande evento artistico. E la Bellezza è servita Opinion leader

Firenze – Il globo specchiante, la doratura abbondante; un impatto prepotente deflagra in Piazza Signoria e in Palazzo Vecchio con le opere “eccessive” di Jeff Koons. Avere una visione di sintesi e percepire l’insieme del David di Michelangelo (copia marmorea) della Giuditta di Donatello ed in posizione centrale Pluto and Proserpina (2010/2013) di Jeff Koons è un processo Gestaltico. Per quanto stridenti le opere del geniale artista americano colloquiano con la raffinata architettura della piazza e con i monumenti presenti. l’Arte assume una configurazione unica significante che propone un confronto senza separazioni temporali o spaziali. Una visione di sintesi che esalta il processo artistico e “giunge alla trascendenza attraverso i sensi  per poi dirigere la… visione verso l’eternità tramite la pura forma e l’idea”(J.Koons).

Pluto and Proserpina è un’opera monumentale alta più di tre metri, in acciaio inox, lucidata a specchio e con una cromatura in color oro. Le due figure avvinghiate in un abbraccio drammatico e sensuale, sembrano fondersi simbolicamente e materialmente in un amplesso che dissolve la figurazione. Si disperde la fisionomia iconografica e il supposto mitologico dell’immagine, assieme all’originale morfologia barocca di cui l’opera di Koons è una libera riproduzione. Ciclamini ascendono con il corpo della Dea che viene strappata al ciclo vitale e rapita al mondo, al prato, alla libertà.

Le due figure statuarie di Pluto and Proserpina scintillano nella loro copertura dorata e attirano l’attenzione del pubblico. Tra i giganti presenti sull’ arengario di Palazzo Vecchio il confronto è ardito, un confronto pulsante che rende a Firenze la fama di città che azzarda, che plaude, contesta e ragiona, ma che torna ad essere la città della sfida di linguaggi e dei progetti culturali

Sobri, raffinati il David e Giuditta, sfacciata e splendente l’opera di J. Koons. Sfavillante alla luce del giorno ed illuminata durante la notte. Il gruppo statuario s’ispira a una celebre opera di Gian Lorenzo Bernini, il Ratto di Proserpina , commissionata all’artista dal Cardinale Scipione Caffarelli Borghese ed eseguita tra il 1621 e il 1622, quando Bernini aveva di poco superato i vent’anni.

Un evento eccezionale che inaugura il progetto In Florence, programma ambizioso e innovativo che vede i protagonisti dell’arte del nostro tempo confrontarsi con gli spazi e le opere del Rinascimento fiorentino. Al tempo stesso sarà Jeff Koons a celebrare l’inizio della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze.

Jeff Koons In Florence è l’evento più atteso dell’anno: un confronto tra la provocante bellezza delle opere del geniale artista americano e i capolavori senza tempo di Donatello (1386-1466) e Michelangelo (1475-1564). I luoghi eletti del “dialogo” saranno la Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria.  La mostra,  organizzata da Associazione Muse e a cura di Sergio Risaliti, è realizzata grazie alle relazioni e al generoso contributo di Fabrizio Moretti, nuovo mecenate per l’arte contemporanea e per Firenze, già noto a livello internazionale come mercante d’arte antica.

A Palazzo Vecchio sarà esposta Gazing Ball (Barberini Faun), opera realizzata nel 2013 appartenente alla serie denominata dall’artista Gazing Ball,  calchi in gesso di celebri sculture del periodo greco-romano cui l’artista ha aggiunto, in posizione di precario equilibrio, una sfera di colore azzurro brillante e dalla superficie specchiante. Un raffinato e attraente gesto concettuale per ribaltare e deviare lo sguardo dello spettatore alla totalità dello spazio ambientale, in cui si riconoscono anche gli osservatori e i vari elementi che caratterizzano la Sala espositiva.

Il contesto ambientale in cui il Fauno è stato inserito valorizza ulteriormente la seduzione del calco in gesso, così puro, leggero, impalpabile. Contornato da oro e azzurro della tappezzeria a gigli fiorentini con la finestratura alle spalle, il Fauno sembra adagiarsi e deporre le membra sulla cupola del Brunelleschi che si staglia nello sfondo. E’ la magia disorientante della sfera azzurra con la sua superficie riflettente a specchio che riporta il visitatore al presente, ma al contempo lo trasla nel riflesso contestuale, nelle visioni deformanti del magnifico soffitto e delle spettacolari pareti.

Un grande evento artistico, il “salotto” più bello del mondo ad accoglierlo , la consegna delle chiavi della Città. Cosa altro ci aspetta: soltanto la meraviglia da osservare e gustare.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »