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Jelly Fish Barge, l’innovazione è una serra modulare galleggiante Innovazione

Firenze – Il manufatto è senz’altro d’avanguardia: si chiama Jelly Fish Barge ed è un sistema in grado di produrre alimenti senza il consumo del suolo, di acqua dolce e di energia chimica. E’ composta di un basamento in legno di circa 70 metri quadrati, che galleggia su fusti di plastica riciclati. Al di sopra viene montata una serra in vetro per le coltivazioni. All’interno – si spiega nella scheda tecnica – un sistema di coltivazione idroponica garantisce un risparmio del 70% di acqua rispetto alle colture tradizionali, grazie al riuso dell’acqua. L’acqua viene fornita da dissalatori solari disposti lungo il perimetro, in grado di produrre acqua pulita (fino a 150 litri al giorno) da acqua salata, salmastra o inquinata.

Ma non è tutto qui: l’energia che fa funzionare Jelly Fish è fornita da pannelli fotovoltaici, mini turbine eoliche e un sistema che sfrutta il moto ondoso per produrre elettricità. Il manufatto, spiega l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori, “è stato realizzato su progetto di Pnat Srl- DISPAA dell’Università di Firenze, che abbiamo sostenuto come Regione perché rappresenta un esempio di quello che la ricerca, una ricerca di grande livello come quella che abbiamo in Toscana, può portare in termini di innovazione, ma anche di sostenibilità e partendo da materiali di recupero”.

E’ anche questa una delle eccellenze che la Toscana presenterà come biglietto da visita all’Expo 2015 di Milano. L’inaugurazione del manufatto che ha del portentoso, Jelly Fish Barge, avverrà sabato 31 ottobre a Pisa. Parteciperà all’evento Gianni Salvadori, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il presidente della camera di commercio, Pierfrancesco Pacini, l’amministratore di Navicelli spa, Giovandomenico Caridi, il presidente onorario dell’accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi, Marco Bellandi, pro-rettore al trasferimento tecnologico e rapporti con il sistema territoriale dell’università di Firenze, Stefano Mancuso del Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente (DISPAA) dell’Università di Firenze, ideatore del progetto. Parteciperà anche il vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del progetto, Pierluigi Rossi Ferrini.

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