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Joint venture tosco-giapponese, rinnovato l’accordo Economia

Un accordo che fa ben sperare per l’occupazione. Due aziende leader nella produzione di macchine per l’edilizia – dal cui sodalizio è nata, dieci anni fa, la IHIMER – rinnovano oggi la loro joint venture. Una (la IMER Group) è toscana e l’altra (la IHI Group) giapponese. La cerimonia ufficiale si è svolta ieri sera presso la Rocca di Staggia (Siena) dove sono stati illustrati i contenuti del nuovo, rafforzato, accordo con un piano di investimenti di circa 3,5 milioni di euro dal 2012 al 2014. Gli accordi prevedono, fra l’altro, la delocalizzazione dal Giappone all’Italia di alcune linee produttive significative nonché l’inserimento della IHIMER come stabilimento esclusivo per la produzione di una parte di mini-escavatori e skid steer loader (veicoli da lavoro) per il mercato mondiale della rete IHI. Previsto anche un allargamento della zona di competenza commerciale diretta di IHIMER. La produzione nello stabilimento di Cusona a San Gimignano vedrà un sostanziale raddoppio con un assorbimento di circa 40 unità fino al 2014.
Alla cerimonia ha partecipato Regione Toscana attraverso il settore “Attrazione Investimenti”.

Ispirata al principio “contribuire allo sviluppo della società attraverso la tecnologia”, il colosso giapponese IHI Corporation è stato fondato nel 1853 ed è azienda leader a livello mondiale in molti settori (energia, motori per jet, esplorazione spaziale, protezione civile, movimentazione materiali, macchinari da costruzione). IMER Group compie 50 anni ed è nata, fra Poggibonsi e Certaldo, per produrre autobetoniere, elevatori, piattaforme aeree semoventi, macchinari per l’edilizia. Oggi si colloca fra le aziende leader del settore a livello mondiale.
Dall’accordo fra i due gruppi è nata, nel 2002, IHIMER per produrre e distribuire in Europa macchine per il movimento terra. Lo stabilimento è a Cusona di San Gimignano (Siena) dove 56 dipendenti circa, su 36 mila metri quadri, assembleano e collaudano la maggior parte delle macchine prodotte: la parte restante è prodotta nello stabilimento giapponese di Yokohama (300 dipendenti circa su 76.600 metri quadri).

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