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“L’1% dell’incasso di Italia-Australia per il rugby fiorentino” Sport

“Proporremo alla Federazione di destinare l’1% dell’incasso del test match del 24 novembre allo stadio Franchi fra Italia e Australia, al movimento rugbistico fiorentino”. La proposta l’ha lanciata il vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella nel corso della presentazione del Firenze Rugby 1931 che domenica, con la trasferta di Udine, avvia la nuova stagione nel campionato di serie A1.
“L’Amministrazione Comunale – ha aggiunto il vicesindaco Nardella – ha grande attenzione verso il rugby. Vorrei ricordare che per ben due volte Firenze è stata e sarà sede di un test match della nostra nazionale e che da poco abbiamo inaugurato, e assegnato dopo avviso pubblico, il nuovo impianto a San Bartolo a Cintoia. Inoltre, anche se non si parla purtroppo di grandi cifre, assegniamo direttamente come Comune un contributo per l’attività”. Dopo il classico “in bocca al lupo” a dirigenti, tecnici e giocatori, il vicesindaco Nardella ha elogiato la società per la politica di sostenibilità intrapresa: “Quella di quest’anno è praticamente una squadra ‘made in Florence’ e questo è un modello cui andare fieri e rivendicare con orgoglio. Meglio far crescere un ragazzo dal vivaio e poi inserirlo in prima squadra, che acquistarne uno a cifre non sostenibili. Purtroppo nello sport gli esempi sono tanti e i risultati talvolta drammatici con squadre che ‘chiudono’ o sono costrette a cedere il titolo”.
Alla presentazione c'erano, oltre alla squadra e una delegazione di ragazze che per la prima volta hanno formato una formazione di rugby femminile, il presidente del comitato regionale toscano della Fir Riccardo Bonaccorsi, il vicepresidente Vezio Fanelli e il consigliere comunale Stefano Di Puccio, componete del consiglio della Firenze Rugby 1931.
“Faccio un appello agli imprenditori – ha spiegato Di Puccio – affinchè possano sostenere nelle forme più diverse la società che attualmente sta attraversando un momento difficilissimo della sua gloriosa storia di più di 80 anni di attività. E tutto questo nonostante un vivaio tra i più prestigiosi d’Italia, con i suoi quasi 400 giovani atleti dai 6 ai 14 anni e con le squadre giovanili under 20 e under 16 nel campionato Nazionale di Eccellenza. Il rugby sta riscuotendo una grossa attenzione da parte dei media ed è in crescita esponenziale per numero di praticanti e di squadre iscritte alla federazione. Sarebbe un peccato rischiare di perdere questo patrimonio. E’ importante quindi richiamare l'attenzione dell'Amministrazione Comunale a sostenere la società che con il suo nuovo consiglio direttivo ha tutte le potenzialità per superare questo momento di difficoltà, ma che necessita assolutamente del supporto delle istituzioni, oltre che di aiuto di privati”.

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