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La “50 Giorni” continua con “Una Finestra sul Nord” Cinema

Firenze – Dopo il grande cinema francese di France Odeon, la 50 Giorni 2016 prosegue a “La Compagnia”, la nuova Casa del Cinema, in via Cavour, 50/r, mercoledì 2 e giovedì 3 novembre, con “Una Finestra sul Nord”. La rassegna, che fino ad oggi si era focalizzata sul cinema finlandese, da quest’anno si apre a tutta l’area nordeuropea.

Diretto da Marjo Paakkola, Katia Brunetto e Lena dal Pozzo, “Una Finestra sul Nord” presenta 6 titoli  – due dalla Finlandia, uno dall’Islanda, uno dalla Svezia e due dalla Danimarca – tra cui il film danese, campione d’incassi in patria, “The Keeper of Lost Causes”, di Mikkel Nørgaard, che inaugura la nuova sezione Nordic Noir.

Una due giorni di cinema nordico che propone un assaggio della vera e propria edizione del Festival di Cinema nordico, che si terrà a Firenze dal 2 al 5 marzo 2017.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 2 novembre, alle ore 17, è la commedia islandese “In Front of Others”, di Óskar Jónasson. Al centro del film, c’è la storia tra Hubert e Hanna, due giovani con problemi relazionali. Quando il timido Hubert incontra Hanna, reduce da una difficile rottura, cerca di far colpo su di lei nascondendosi dietro le imitazioni di amici e personaggi famosi, ma ciò che gli era servito inizialmente a rompere il ghiaccio, avrà conseguenze imprevedibili.

Segue, alle 19.00, “Absolution”, quarta opera dello sceneggiatore e regista finlandese Petri Kotwica. Genere thriller, il film ruota attorno ai temi universali della colpa, del perdono e della vendetta. La storia ha inizio con la corsa folle in auto verso l’ospedale, in una buia strada di campagna, di Kiia, in procinto di partorire, e Lauri, suo marito. La macchina urta contro qualcosa e Lauri scende a controllare, senza riuscire a capire di cosa si tratti, In ospedale Kiia dà alla luce un maschio e incontra per i corridoi Hanna, una donna di mezza età il cui marito è in coma, vittima di un pirata della strada.

Chiude la giornata, alle ore 21.00, “A War”, scritto e diretto da Tobias Lindholm, candidato per la Danimarca agli Oscar 2016 come miglior film straniero. Il lungometraggio è ambientato durante la guerra in Afghanistan e racconta le vicende di un reparto militare danese impegnato ad abbattere il regime talebano e proteggere i civili e del suo comandante Claus Pedersen, costretto a prendere decisioni difficili, delle quali sarà chiamato a dare spiegazioni al suo ritorno dalla missione.

Giovedì 3 novembre, da non perdere, alle 17.30, lo svedese “Underdog”, dello scrittore, giornalista, sceneggiatore e regista Ronnie Sandahl, enfant prodige molto noto in patria. Premiato come migliore opera prima allo Zurich Film Festival e vincitore dello Chicago International Film Festival, il film è uno spaccato della Svezia rurale di oggi, alle prese con una pressante disoccupazione. Protagonista è la giovane Ana “Dino” Dinovich  (interpretata dalla brava esordiente Bianca Kronlöf), una delle tante vittime di questo fenomeno. Emigrata ad Oslo in cerca di fortuna, la ragazza lavora prima come cameriera, poi come governante presso una famiglia della media borghesia norvegese. Grazie a questo impiego, conquisterà a poco a poco la sua indipendenza ed emancipazione.

Dalla Finlandia arriva “Little Wing”, in programma alle ore 19.30, film che è valso alla  regista, Selma Vilhunen (già candidata agli Oscar 2014 per il corto Do I Have to Take Care of Everything?), il Premio Taodue “Camera d’oro” come migliore opera prima, assegnato all’interno di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. Al centro del plot c’è il viaggio che la dodicenne Varpu (una straordinaria Linnea Sko) intraprende dalla periferia di Helsinki alla ricerca del padre biologico.

Chiude l’evento, alle 21.30, il film della nuova sezione Nordic Noir, “The Keeper of Lost Causes”, di Mikkel Nørgaard, che ha sbancato il botteghino in Danimarca ed è tratto dal romanzo best-seller di Jussi Adler-Olsen La donna in gabbia. Nel film, il rude e testardo ispettore Carl Mørk (Nikolaj Lie Kaas), confinato nella Sezione Q, un seminterrato in cui si riordinano i dossier dei delitti irrisolti, si imbatte nel caso di una parlamentare scomparsa cinque anni prima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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