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La battaglia di Anghiari e il Rinascimento: da cavalieri a cortigiani Cultura

Anghiari – Il Museo della Battaglia e di Anghiari ospita “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento”, una mostra, inserita nel progetto “Terre degli Uffizi”, che nasce da un sodalizio tra il Comune di Anghiari, Fondazione CR Firenze e Gallerie degli Uffizi.

Aperta dal 31 agosto 2021 al 6 gennaio 2022, la mostra è una rara occasione per una rilettura storica della celebre battaglia di Anghiari raffigurata da Leonardo e proporre, da una singolare angolazione, la società rinascimentale del luogo che da uomini di guerra si trasformarono in cortigiani colti e amanti della cultura.

È una grande soddisfazione – ha dichiarato Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari – che la città di Anghiari sia tra i primi cinque progetti dell’iniziativa “Terre degli Uffizi”, di cui tre nella provincia di Arezzo. Una collaborazione con le Gallerie degli Uffizi nata nel 2019 in occasione del cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e che adesso grazie ad importanti notizie storiche provenienti da fonti d’archivio legano la storia di Anghiari a quella delle più grandi Corti rinascimentali”.

Studi di quel periodo consentono una definizione dell’uomo d’arme come appartenente a una classe sociale alta, preparato culturalmente e amante dell’arte. La mostra ruota intorno alla città di Anghiari, al tempo fornitrice di soldati e combattenti per gli eserciti delle varie Signorie, e alcuni personaggi di rilievo legati a quel territorio che, messa da parte l’investitura cavalleresca, perfezionarono il loro status trasformandosi in amanti della vita di corte, dell’arte e della cultura.

Le famiglie nobili del comune dell’alta Val Tiberina avevano instaurato legami con importanti casate come i Montefeltro di Urbino, in particolare Federico da Montefeltro, il duca simbolo del signore rinascimentale, di cui è celebre il suo ritratto, e quello della moglie Battista Sforza, di Piero della Francesca. Il duca sarà al centro della mostra “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento”, dove è esposto il suo ritratto, dalla collezione gioviana degli Uffizi, copia commissionata da Cosimo I dei Medici a Cristofano dell’Altissimo, ispirata al dipinto di Piero della Francesca.

Proveniente dagli Uffizi è presente anche il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con “Scene di Battaglia” del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone, e l’incisione di Gérard Edelinck dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo per la Battaglia di Anghiari.

La città di Anghiari è legata alla famosa battaglia, combattuta il 29 giugno 1440 tra il ducato di Milano dei Visconti e la coalizione comprendente la Repubblica di Firenze, la Serenissima e lo Stato Pontificio e vinta dalla coalizione fiorentina. All’importante contesa storica si cimentò anche Leonardo, intorno al 1504 e 1505, per un affresco nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

Nel percorso espositivo sono presenti due tabernacoli lignei quattrocenteschi per la devozione privata o nelle chiese: una testimonianza della necessità di invocare la protezione divina come rito preparatorio ai combattimenti.

 

La civiltà delle armi e le corti del Rinascimento

31 agosto 2021 – 6 gennaio 2022

Anghiari, Museo della Battaglia e di Anghiari

Orario: tutti i giorni 9.30-13; 14.30-18.30

Info  Tel. 0575 787023 – www.battaglia.anghiari.it

 

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