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La battaglia per conquistare l’anima perduta dell’Europa Politica

Firenze – La prossimità delle elezioni europee, tra il 23 e il 26 maggio 2019, alle quali sono chiamati 400 milioni di cittadini, impongono una riflessione sul futuro dell’Unione europea, nata 40 anni ma che mai come adesso necessita di un cambiamento, un’ulteriore passo avanti nell’integrazione fra gli Stati, sorretto da nuove normative.

Per il nuovo Europarlamento si presentano due schieramenti contrapposti. Quello delle formazioni storiche, rappresentate dai popolari, socialisti, liberali e verdi, ovvero la forza che ha dato vita all’Europa attuale, dall’altra i nazionalisti, con i movimenti populisti ed estremisti di destra e sinistra che vorrebbero cambiare l’Europa, fermando il processo di integrazione e bloccare lo sviluppo di una dialettica che porterebbe la UE a diventare più forte e collaborativa.

Alla libreria IBS+Libraccio di Firenze è stato presentato in anteprima nazionale il libro “Alla ricerca dell’Europa perduta” di Benedetta Gentile e Piero Meucci, Thedotcompany Edizioni, 2019. Un prezioso documento per approfondire la portata storica e politica di questa chiamata alle urne, attraverso il pensiero di autorevoli storici, politologi, economisti e.filosofi per capire meglio come sia necessario uno sforzo culturale comune per spingere ancora più avanti il processo di unificazione, superando le singole politiche nazionali.

All’incontro, insieme agli autori, hanno partecipato Heiner Roland, direttore del Deutsches Institut Florenz, Ludovico Ortona, ambasciatore e scrittore e Cristina Giachi, vicesindaca di Firenze, Assessora all’Educazione, Università e Ricerca, che, con i loro interventi hanno dato vita a un vivacissimo dibattito.

Durante la premessa sono stati evidenziati gli elementi nuovi che caratterizzano questa votazione, come il rafforzarsi di schieramenti politici molto critici nei confronti delle normative che regolano l’attuale realtà europea a cui si oppongono con logiche destrutturanti, oppure situazioni che presentano forti contraddizioni come per esempio la Brexit. Sono tanti gli aspetti che occorre considerare e su cui riflettere nonostante la carenza di informazione e una diffusa scarsità di partecipazione.

Le opinioni espresse nel libro, da ogni personaggio intervistato, sono sintetizzate, sviluppate o approfondite, sotto diverse prospettive nei discorsi degli ospiti. Interventi di grande respiro su tematiche di cui difficilmente abbiamo occasione di sentire parlare attraverso gli organi di informazione, le news e i social. Riflessioni profonde sul destino europeo sia sviluppate con un’ottica positiva sia con un pensiero antitetico. Comunque tutti punti di vista interessanti e utili per comprendere meglio la nostra responsabilità di cittadini europei e l’importanza di questo voto.

Nella pubblicazione sono pubblicate le interviste di Gianfranco Pasquino, Valdo Spini, Angelo Bolaffi, Sergio Romano, Valerio Castronovo, Sergio Givone,  Ágnes Heller,  Bert Rürup,  Jean-Paul Fitoussi e Nariman Behravesh. Il volume è completato da una guida al voto con informazioni chiare e semplici.

Il dibattito, che ha seguito la presentazione, particolarmente sentito dal pubblico presente, si è arricchito degli interventi di Francesco Margiotta Broglio e di Severino Saccardi.

I prossimi incontri dove sarà possibile ascoltare interventi sul voto europeo con gli autori Benedetta Gentile e Piero Meucci saranno: a Palermo, l’8 maggio, organizzato da Institut Français e Goethe Institut, a Firenze il 10 maggio al Deutsches Institut e il 16 maggio all’Institut Français.  Il 20 maggio a Napoli presso l’Institut Français e il 21 a Prato. Seguiranno Roma e Senigallia.

Foto: da destra Piero Meucci, Heiner Roland, Ludovico Ortona, Cristina Giachi, Benedetta Gentile

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