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La Canottieri Firenze nella storia: sei tricolori in un giorno Sport

Non sappiamo se è un record assoluto a livello nazionale. Di certo, domenica 23 settembre 2012 per la storia della Società Canottieri “Firenze, resterà un giorno da ricordare, uno di quelli da far incidere su una lastra di marmo da lasciare appesa in sede per sempre, affinchè tutti coloro che verranno dopo, possano conoscere cosa si cela di eclatante dietro quel giorno. Quel giorno, il club remiero biancorosso ha scritto una delle pagine più importanti della sua storia, conquistando a Piediluco la bellezza di sei campionati italiani in una sola giornata, equamente ripartiti tra la categoria Ragazzi e quella Under 23. n
Come se non bastasse, a rafforzare il valore di questi successi, il fatto che il dominio in tutte le finali è stato praticamente netto: le imbarcazioni della Canottieri “Firenze” hanno sbaragliato la concorrenza, per la gioia del direttore tecnico Luigi De Lucia, del direttore sportivo Tommaso Muccini, di tutti collaboratori dello staff tecnico e dirigenziale presenti sul posto e di famiglie e amici, accorsi in massa probabilmente consapevoli di assistere ad una giornata campale.
Giornata che è stata aperta in tutti i sensi, essendo la prima gara del programma delle finali, dal successo nel quattro con Ragazzi di Matteo Pola, Lapo Corenich, Niccolò Borino, Guido Scalini e timoniere Giovanni Morescalchi, che a parte una lieve flessione a metà gara, ha mantenuto sempre la testa della corsa chiudendo con quasi cinque secondi di vantaggio su Limite e sei sui napoletani del Posillipo. Il bis è servito quaranta minuti dopo da Neri Muccini e Leonardo Pietra Caprina sul due senza Ragazzi: i lombardi della Moltrasio impensieriscono fino ai 1500 metri i due biancorossi, che nel rush finale agli ultimi 500 metri innestano un turbo pazzesco, infliggendo sul traguardo sei secondi agli avversari e oltre tredici al Sanremo terzo classificato.
Il tris di primi posti viene servito con un’altra prova maestosa sull’otto, composto dai già citati protagonisti di quattro con e due senza più gli innesti di Clemente Fanini e Dario Favilli. L’ammiraglia fiorentina conferma il dominio nella categoria vestendosi della maglia di campione d’Italia con ben otto secondi sullo Stabia e dieci sull’Aniene.  Con questa tripletta, la categoria Ragazzi della “Firenze” conferma quanto di buono fatto vedere finora in campo nazionale (sette successi nei due Meeting Nazionali) e internazionale (Muccini, Pietra Caprina, Corenich, Pola e il timoniere Morescalchi sono stati azzurri alla Coupe de la Jeunesse vincendo due ori sul quattro con). Menzione d’onore per Dario Favilli, che con questo successo diventa il secondo timoniere nella storia biancorosso, dopo Marcaccini, a vincere un titolo da vogatore dopo averlo fatto da timoniere.
Archiviata la gioia tra i Ragazzi, il puzzle della storia passa nelle mani del gruppo Under 23 per completarne la composizione. Nuovi tasselli vengono messi dal quattro senza femminile: Beatrice Arcangiolini, Sofia Ferrara, Lucrezia Fossi e Elisa Muccini, tutte azzurre e vincenti nel 2012 da Junior  tra Mondiali, Europei e Jeunesse, coronano la loro stagione vincendo anche il loro primo alloro nella categoria superiore E sono quattro, record personale fiorentino eguagliato. Per poco… nAlle tredici e venti scende in pista il quattro senza di Andrea Marcaccini, Bernardo Nannini, Pietro Zileri e Lorenzo Pietra Caprina. Quattro cavalli di razza: Andrea quinto ai Giochi Paralimpici di Londra, Bernardo decimo ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore e campione Mondiale Junior 2011, Pietro e Lorenzo iridati Junior 2012. Eppure il quattro senza della Moltrasio è da rispettare. Rispetto per tutti, paura di nessuno, diceva un detto. Così è anche qui: la barca degli Dei della “Firenze” transita appena dietro dopo la prima frazione di corsa, ma poco dopo i 500 metri mette la pallina davanti e non la toglie più. Campioni d’Italia anche qui, Moltrasio a tre secondi e mezzo, Posillipo terzo a quasi trenta.
Ci sarebbe da festeggiare, per giorni. Ma non basta. L’ultimo sforzo: l’otto. Ai quattro moschettieri già tricolori nella barca degli Dei si aggiungono Jacopo Mancini, Edoardo Gattai, Guido Giordano, Stefano Oppo (per la cronaca, un altro campione del Mondo Junior nel 2012) e il timoniere Morescalchi. Restano da fronteggiare i triestini del Saturnia. E da battere, per completare quel famoso puzzle… Tutti i pezzi, ancora una volta, si incastrano alla perfezione: a capovoga, Marcaccini non sembra sentire lo sforzo del quattro senza, i compagni lo seguono, le forze fresche fanno il resto del miracolo: la Società Canottieri “Firenze” è campione anche nell’otto Under 23. Sono sei, e non solo, perché durante questa epica giornata sono arrivati anche due bronzi, entrambi tra gli Under 23, con il quattro con di Niccolò Del Bravo, Duccio Romei, Lorenzo Fossi, Leonardo Sarti, timoniere Andrea Ferrara (oro Saturnia, argento CRV Italia Napoli), e con il quattro di coppia femminile delle già note Arcangiolini, Ferrara, Fossi e Muccini (oro Tritium, argento Padova.
Esplode la festa, e manco a dirlo il primo a volare in acqua è il principale artefice di questi successi, l’allenatore De Lucia, seguito dal resto della squadra al completo, con tanto di tecnici e dirigenti. Una grande festa per una grande giornata. Indimenticabile sì, ma fino a un certo punto: sabato e domenica l’Idroscalo di Milano ospita i Campionati Italiani Junior & Assoluti. Obiettivo: confermarsi, ad esempio nell’otto, per diventare il primo circolo in Italia a conquistare il Tricolore nell’ammiraglia in tre diverse categorie lo stesso anno. Confermarsi, per scrivere un’altra
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