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Tute blu, 15mila a Firenze, si parla di sciopero generale Breaking news, Cronaca

Firenze – Un fiume in piena. Oltre 15mila secondo la Cgil i lavoratori accorsi anche da altre regioni alla mobilitazione indetta per oggi, a Firenze, dalla Fiom, Fim, e Uilm, contro le politiche del governo. Al corteo, che ha coronato lo sciopero, hanno partecipato anche, oltre alla segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan, la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi e il segretario generale della Uilm Rocco Palombella, il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che dal suo profilo Facebook ha lanciato un inequivocabile messaggio: “Vogliono la dignità del lavoro. Vogliono che il governo abbia una politica industriale e si impegni al rilancio degli investimenti pubblici e privati. Si battono contro il lavoro precario che li divide e li umilia. Tutto il Paese li ascolti. La sinistra e il PD stiano con loro”. Il corteo, che ha attraversato la città partendo da via Cavalleggeri, è infine giunto in piazza Santissima Annunziata dove si è tenuto il comizio finale.

E non è finita, promette Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil: “Questa manifestazione è la preparazione di quella che faremo settimana prossima a Reggio Calabria, la seconda manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil: se non avremo risposte valuteremo qualunque tipo di intervento successivo”, e anche lo sciopero generale “non lo escludiamo”.

“Abbiamo delle proposte e delle idee – ha aggiunto – le abbiamo già spiegate a questo governo a partire da ottobre, però non risponde, sembra quasi inerte. E’ una fase di stallo che ormai dura da mesi, e questo è inaccettabile per il lavoro”.

La leader della Cisl Anna Maria Furlan ha sottolineato “siamo assolutamente preoccupati per come sta andando il nostro paese: crescita zero, meno investimenti, cala drasticamente da tanti mesi la produzione industriale. Rischiamo di buttare via i tanti sacrifici fatti dagli italiani e dalle italiane in un lungo periodo di crisi. Era ripartita la crescita e lo sviluppo del paese: scelte economiche sbagliate del governo stanno portando drammaticamente di nuovo l’asticella in basso, questo non è accettabile”.

Ci va già duro anche Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, che torna ad adombrare lo sciopero generale: “Tra pochi giorni presenteremo la nostra piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici”, e “se le richieste resteranno inascoltate”, allora “chiediamo a Cgil Cisl e Uil di prepararsi a un nuovo sciopero generale di tutte le categorie”.

Intanto, fra gli operai intervenuti prendono la parola anche alcuni lavoratori della Bekaert, che ricordano che il governo deve ancora delle risposte, dopo le promesse.

Il successo dello sciopero lo dicono i numeri: a conti fatti, si parla di 15mila lavoratori che oggi hanno incrociato le braccia e si sono recati al corteo. Ed ecco i numeri diffusi dalla Cgil per lo sciopero: “Punte del 100% in molte realtà”, nei grandi gruppi successo pieno, a partire, sostiene la Cgil, da Leonardo, in cui “ha aderito circa il 70% dei lavoratori (50% per gli impiegati e tra l’80 e il 95% per gli operai); Arcelor Mittal tra l’80 e il 90%, con Genova ferma; per Whirlpool un’astensione media dell’85%, con punte del 100% negli stabilimenti di Varese e Napoli”.

Foto: Cgil Firenze

 

 

 

 

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