energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La Caritas di Firenze festeggia i 40 anni Società

La Caritas diocesana di Firenze sabato prossimo, 28 gennaio, festeggerà a Borgo San Lorenzo i 40 anni di attività. La Caritas è l'organismo pastorale istituito dal Vescovo, di cui è Presidente, per la promozione ed il coordinamento delle iniziative caritative assistenziali in tutta la diocesi. “Abbiamo deciso di ‘festeggiarci’ – ha dichiarato l’attuale direttore, Alessandro Martini, ex assessore in Provincia, primo laico chiamato a questo incarico – invito tutti a partecipare, per vivere insieme il primo grande appuntamento del 2012”.  Questo il programma: alle 9 nella pieve di San Lorenzo lodi e meditazione del Vescovo ausiliare Claudio Maniago. Alle 9,45 nel cinema Don Bosco  il saluto del parroco don Maurizio Tagliaferri, l’introduzione del direttore Caritas Alessandro Martini e le relazioni del biblista don Filippo Belli e di Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale. Seguiranno le testimonianze di Francesco Grazi, responsabile dell’area carcere e Luisa Sanvito, responsabile dell’area malati. Dopo pranzo alle 15 altre testimonianze seguite dalle conclusioni dell’Arcivescovo Betori che alle 17 presiede la Messa nella chiesa del Santissimo Crocifisso. La Caritas a Firenze nasce nel 1972, primo direttore è Mons. Vinicio Del Perugia, coadiuvato da un segretario, il francescano Padre Antonio di Marcantonio del convento di Santa Croce.  Nel 1976 il terremoto del Friuli, regione nativa dell’allora Arcivescovo Cardinale Florit, vede la Caritas di Firenze impegnata con ogni mezzo. È la prima volta che si inizia a sperimentare l'aiuto dei volontari, che risponderanno a questo appello in gran numero. Nel 1978 accoglie i profughi dalla Cambogia e dal Vietnam. Nel 1980 è impegnata nel terremoto dell'Irpinia. E’ anche il periodo, fino al 1989 in cui sorgono le opere di assistenza ancora oggi attive: la mensa per i poveri, l'accoglienza dei parenti dei ricoverati negli ospedali fiorentini, l'accoglienza dei carcerati. Gli anni novanta vede l’impegno verso gli immigrati da vari paesi coinvolgendo anche le varie comunità parrocchiali. Nel duemila si prosegue l’attività intrapresa nei decenni precedenti, incrementandola anche con nuove formule di organizzazione e di collaborazione con le istituzioni.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »