energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La Caritas di Prato insegna a 50 donne italiane e straniere la spending review di casa Notizie dalla toscana

50 donne marocchine, albanesi, rumene, pakistane, bengalesi, nigeriane e anche italiane a “scuola” per imparare come si compila un bilancio familiare, come gestire i rapporti tra genitori e figli, l’importanza di una corretta alimentazione dei bambini e dell’igiene in casa. Questi e molti altri sono i contenuti del corso « di PNon sprechiamo-ci», un progetto ideato dalla Caritas diocesana di Prato e rivolto alle donne che usufruiscono dell’Emporio della Solidarietà. Le lezioni, che si tengono negli spazi dell’Emporio in via del Seminario, sono realizzate in collaborazione con la cooperativa sociale Arkè di Pistoia. Il primo ciclo è iniziato la primavera scorsa e i primi di ottobre sono ricominciati i nuovi corsi. “Abbiamo insegnato loro che col pane secco si può ottenere del pangrattato e che con le penne al pomodoro avanzate si può fare dell’ottima pasta al forno, così come le frittelle con il riso avanzato”, spiega Idalia Venco, direttore della Caritas. Il cuore del progetto sta proprio in questo, grazie al buon senso e a piccoli accorgimenti “non solo si può risparmiare ma si può vivere meglio”.

“Io sto imparando a usare la caldaia – dice Hassna, marocchina e madre di famiglia – ma non solo, adesso so anche come comportarmi quando il tecnico viene a casa mia per riparazioni e controlli, grazie agli insegnamenti posso riuscire a capire se mi sta chiedendo il prezzo giusto per il lavoro”.

Per l’albanese Raimonda “non solo è bello apprendere cose nuove e utili per la propria vita domestica ma mi piace molto frequentare i corsi e l’Emporio perché è un modo per socializzare e conoscere altre persone anche di culture diverse”.

Nelle intenzioni dei promotori non c’è nessuna pretesa di modificare atteggiamenti appartenenti a culture differenti dalla nostra, “vogliamo semplicemente aiutare famiglie in difficoltà a rimboccarsi le maniche e a capire che certi comportamenti possono cambiare alcune situazioni”, dice Federico Grassi, vice presidente di Arkè e coordinatore dei corsi.

Con Silvia Bocci, commercialista e membro del Consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che ha sostenuto il progetto, le donne hanno capito che anche la famiglia è un soggetto economico e come tale necessita di un bilancio che tenga conto di entrate e uscite. “Compilando una semplice tabella – dice Bocci – si può ottenere molto, si può capire quali spese sono necessarie, quali tagliare e quali diminuire”.

Una specie di spending review, espressione che adesso va tanto di moda, tra le mura di casa. “Per molte di loro è stata una vera e propria scoperta sapere che se si utilizzano gli elettrodomestici in determinate fasce orarie si ha un risparmio – afferma Venco – e questo non vale solo per le straniere ma anche per le italiane”.

La Caritas sta pensando anche a un nuovo ciclo di corsi, una serie di lezioni che abbiano come tema l’emergenza alloggiativa. “C’è difficoltà a trovare una casa e spesso in un appartamento vivono molte persone – conclude Idalia – c’è bisogno di capire come suddividere gli ambienti e come ritagliarsi i giusti spazi vitali”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »