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La classe e la grinta di Bundu sul ring a New York (diretta Tv) Sport

Firenze – Ormai mancano poche ore alla fine della lunga, logorante attesa. Infatti alle ventitré di stasera domenica gli sportivi, segnatamente gli appassionati di boxe, potranno seguire su Sport Italia (canale 60 del digitale terrestre in chiaro) il match, in diretta da New York di Leonard Bundu contro lo statunitense Errol Spence.

Il match è di importanza assoluta. Infatti chi vince sarà lo sfidante ufficiale al titolo mondiale dei pesi welter Ibf. Secondo gli esperti d’oltre oceano, ma anche dei bookmaker di New York, Spence vincerà di sicuro. Per i cronisti del Fightnews, una delle più autorevoli testate statunitense, per il 26enne texano addirittura non ci saranno problemi.

Tanto ottimismo sembra eccessivo, anche se ispirato da considerazioni che meritano attenzione. Spence è più giovane di 15 anni rispetto al nostro campione; ha disputato 20 incontri vincendoli tutti dei quali ben 17 per k.o. quindi presenta un ruolino di marcia allarmante; avrà tutto il pubblico dalla sua parte (speriamo non della giuria).

Dunque Bundu dovrà compiere un’autentica impresa per ribaltare un pronostico tanto negativo. Ma gli sportivi italiani, ed in particolare quelli fiorentini, sperano che il nostro pugile torni in Italia con in tasca il pass per combattere poi per il mondiale dei welter anche se dopo il match resterà negli Stati Uniti in vacanza con la famiglia fino al 22 settembre.

Una fiducia giustificata in quanto il nostro campione, nella sua lunga e brillantissima carriera, ha smentito tutti i pronostici a lui sfavorevoli. Basterebbe ricordare il match in Inghilterra contro Frankie Gavin. In quella circostanza nessuno d’oltre Manica, ma anche sotto altre latitudini, avrebbe scommesso su Bundu. Ed invece il pugile fiorentino, confermandosi un campione autentico, fece suo il match mettendo sotto il giovane, spavaldo e quotato avversario.

Insomma Bundu ha classe ed esperienza per vincere questo difficilissimo match. Sarebbe un’impresa, non un miracolo. Il suo maestro Alessandro Boncinelli che stasera guiderà il pugile dall’angolo, non nasconde le difficoltà. Ma non esita a dichiarare che Bundu ha i mezzi per giocarsela questa pur durissima partita.

Una previsione credibile perché il nostro campione ha vinto 33 incontri (una sola sconfitta contro lo statunitense Thurman) disputati in mezzo mondo e contro avversari di sicuro valore. E’ stato campione europeo dei welter battendo tutti i suoi sfidanti, quasi sempre in casa loro. Ha lasciato la corona continentale per tentare a Las Vegas il titolo mondiale contro Thurman. Unico tentativo fallito. Ed allora senza grandi problemi recentemente a Firenze si è ripreso la corona mettendo k.o. alla nona ripresa il finlandese Jussi Koivula.

Del resto lo stesso Bundu ammette che “Spence è un giovane talento e un pericoloso colpitore, ma penso che dovrà essere accorto contro di me. Ho visto che ultimamente combatte cercando la corta distanza ed è essenzialmente alla ricerca del colpo del k.o. E’ un pugilato che si adatta perfettamente alla mia boxe. Lui è un mancino e so esattamente come comportarmi. Pure Frankie Gavin era mancino e favorito assoluto. Invece l’ho battuto a casa sua. Non nego che contro Spence corro dei grossi rischi. Ma combattere a questi livelli i rischi sono inevitabili. Sto bene, sono preparato. Vediamo come andrà il match”.

E’ legittimo e ragionevole credere in Bundu perché la boxe di Spence, gradisce combattere restando vicino all’avversario, è congeniale al nostro campione in quanto è molto rapido, preciso, imprevedibile, duro nel mettere i colpi a segno proprio negli scambi a corta distanza.

Insomma anche Spence avrà i suoi problemi in questo match. Giusto ricordare che Bundu ha pure un’”arma segreta” cioè è abilissimo a mettere a segno terribili ganci sinistri al fegato, colpi con i quali ha messo k.o. molti pur quotati avversari. Inoltre lo statunitense non sembra avere dimestichezza con i matches sulla distanza delle 12 riprese. Mentre il rendimento di Bundu cresce proprio con il trascorrere dei rounds. Insomma Boncinelli ha ragione a dire che Bundu può giocarsela. E tantissimi sportivi fiorentini stasera saranno incollati e con il fiato sospeso davanti al televisore. Se vincesse Bundu per gli americani sarebbe un miracolo. Allora forza Leonard e che miracolo sia.

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