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La clorochina rimedio contro il virus? Medici francesi divisi Cronaca

Parigi – Una possibile penuria di scorte alimentari comincia a preoccupare i francesi nel caso, ormai più che probabile, che la quarantena duri ancora qualche settimana. Il rischio è stato evocato dagli agricoltori che il confinamento ha privato di migliaia di braccia per la raccolta delle loro produzioni.

Per evitare che frutta e verdura rimangano attaccate alle piante per mancanza di mano d’opera il governo ha lanciato un appello perché chi si trova in questo momento inoccupato “raggiunga la grande armata dell’agricoltura francese”.

Vi sono attualmente 200.000 posti di lavoro nel settore dell’agricoltura”, ha detto il ministro dell’agricoltura  Didier Guillaume invitando ad andare a lavorare nei campi.   Una grande catena di supermercati, Système U, ha da parte sua avvertito che esiste il rischio di “una rottura” nell’approvvigionamento delle scorte,  a cominciare dalla pasta alimentare che in questi primi giorni di confinamento è andata a ruba.

Infuria intanto la polemica attorno al prof. Didier Raoult, il medico e biologo di chiara fama che da Marsiglia si sta battendo perché la clorochina venga usata largamente in tutto il paese per combattere il virus.

Raoult, “genio incompreso o falso profeta?” scrive oggi il quotidiano “Le Figaro” mentre la cura consigliata da Raoult divide il corpo medico. Da una parte, per alcuni, la brillante carriera di Raoult dovrebbe bastare a convincere ad adottare questo medicinale antimalarico, dall’altra altri luminari ritengono che sia troppo presto per farlo e che manca una sufficiente ricerca che ne comprovi l’utilità. Al momento il governo ha indicato che poteva essere utilizzati nei casi di estrema gravità.

Divisioni devono anche essere apparse in seno al Consiglio scientifico che lo deve aiutare nela sua strategia anti coronavirus. Solo oggi pomeriggio, in ritardo di almeno 24 ore, il Consiglio ha annunciato di aver raccomandato  un confinamento di almeno sei settimane. Inizialmente erano due avrebbero dovuto terminare alla fine del mese.

“Il parere del Consiglio è solo una stima” ha subito precisato  che si tratta di “una stima” e che le misure saranno tolte solo quando la curva dell’epidemia lo consentirà. Secondo gli ultimi dati,  nelle ultime 24 ore sono morte 186 persone, il numero più alto dall’inizio dell’epidemia. In totale il virus ne  ha uccise 860  su quasi 20.000 casi di contagio.

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