energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Contraffazione, collegamenti anche con la ‘Ndrangheta Cronaca

Due giorni d’intenso lavoro tra Firenze e Prato, per la Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e pirateria in campo commerciale. Gli incontri, presieduti dal Presidente della Commissione, l'onorevole della Lega Nord Giovanni Fava e da sette membri della commissione tra cui i vicepresidenti Deborah Bergamini (Pdl); Ludovico Vico (Pd) e gli onorevoli Anna Teresa Formisano (Udc-Terzo Polo), Fabio Rainieri (Lega Nord), Luca Sani (Pd) e Gabriele Cimadoro (Idv).
Un calendario denso di appuntamenti con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle principali organizzazioni di categoria. L’obiettivo della commissione è acquisire attraverso questa serie di audizioni, che si protrarranno anche a Prato, informazioni e dati sulla dimensione del fenomeno nella nostra provincia con un occhio di riguardo ai settori merceologici del tessile e della moda.
“Nell’incontro con le forze dell’ordine emerge un quadro di grande allarme sia dal punto di vista sociale ma anche economico e civile – Esordisce il presidente della commissione – Ad oggi il mercato della contraffazione si sta trasformando in una piaga che ha degli epicentri. Noi sapevamo prima di venire che questo territorio è decisamente condizionato da questo fenomeno e purtroppo da queste ciclo audizioni con delle conferme”. Il presidente si è soffermato  brevemente sui dati emersi dalle investigazioni e sull’impegno delle forze dell’ordine in questo campo.  “Gli strumenti da mettere in campo esistono già, il nostro quadro legislativo dà ampia possibilità e facoltà alle forze dell’ordine di intervenire. –  prosegue Fava – Io credo che oggi dobbiamo fare uno scatto in avanti dal punto di vista della consapevolezza del problema. Abbiamo dati allarmanti sui consumi e sui consumatori di merce contraffatta, cioè gente che sottovaluta il problema. Oggi parliamo di una questione che riguarda principalmente una tematica in cui s’inserisce anche la questione della criminalità organizzata. Ci sono casi abbastanza eclatanti, anche su questo territorio, nell’ambito dei quali, esistono le prove che oltre alla criminalità organizzata cinese, che è un po’ sotto gli occhi di tutti, addirittura ci sono collegamenti con la N'drangheta calabrese. Il mercato della contraffazione è una piaga sociale è un problema come la droga che però l’opinione pubblica ha sottovalutato”. Secondo il deputato della Lega Nord, un’azione più severa contro chi produce e compra la merce contraffatta è da non sottovalutare ma in un primo momento da accantonare. “La repressione non è mai una soluzione per un paese civile, dal mio punto di vista credo che serva una grande operazione culturale.- Ha evidenziato – E’ necessario che i cittadini si rendano conto che quando comprano un bene contraffatto, magari pensano di fare un’opera caritatevole nei confronti del venditore ambulante, ma nella realtà dei fatti alimentano un mercato che è fatto di criminalità, soprusi abusi di potere, cioè è un crimine”. Il mercato della contraffazione, nella sua totalità, è in rapida evoluzione e molto complesso da capire. Chi si cela sotto la distribuzione si rende invisibile mimetizzandosi nella zona grigia. “Esistono due tipi di problemi quelli della produzione e quella del commercio – spiega, Giovanni Fava – Mentre la prima avviene spesso in un mercato parallelo, cioè molte aziende che producono ufficialmente vivono anche in quella zona grigia dell’illegalità, quella del commercio è tutta in mano alle organizzazioni, soprattutto di quella senegalese, il tutto supervisionato, a volte, dalla criminalità organizzata”. La commissione d’inchiesta proseguirà i lavori cercando di carpire più informazioni possibili nella città laniera, una volta capitale del tessile, oggi luogo in cui regna quasi incontrastata la produzione made in china. “ Prato vive una situazione drammatica dai dati che già emergono – conclude Fava – nonostante il duro lavoro delle forze dell’ordine che stanno operando bene e con molta attenzione, purtroppo devo ammettere che sembra di vuotare il mare con un secchio”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »