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La Commissione Pari opportunità a fianco delle donne iraniane Politica

Firenze – “Chiederemo formalmente che il Consiglio regionale voti all’unanimità una mozione di sostegno e solidarietà alle donne iraniane e che il testo sia inviato a tutti i consigli regionali affinché dall’Italia arrivi una presa di posizione forte nei confronti del governo iraniano”. Così Francesca Basanieri, presidente della Commissione regionale Pari opportunità che nella seduta di ieri (giovedì 29 settembre) ha incontrato in audizione alcune donne iraniane che abitano da anni in Toscana, per ascoltare dalla loro voce diretta notizie su quanto sta accadendo nel loro paese.

“Con la voce rotta dall’emozione – ha raccontato Basanieri – hanno descritto una situazione che si fa di giorno in giorno più complessa in termini di morti e di arresti. Ci hanno spiegato che la battaglia delle donne non è contro il velo, ma contro l’obbligo di indossarlo. Tuttavia la protesta porta in sé anche un filo di speranza: per la prima volta le donne in Iran manifestano per la loro libertà di scelta e in questo sono aiutate anche dagli uomini. Siamo ammirate dalla loro forza e dal loro coraggio”.

“Quello che ci chiedono – continua Basanieri – è di aiutarle a diffondere l’informazione su quanto sta succedendo e di far sentire il nostro appoggio attraverso manifestazioni o dimostrazioni, anche simboliche, che possano indurre il regime iraniano a fermare la repressione o almeno ad allentarla.

Anche noi dunque ci siamo unite alla loro richiesta manifestando la nostra solidarietà con il gesto dei capelli alzati che ormai è diventato il simbolo della protesta. Ma non ci possiamo limitare a questo: dunque chiederemo formalmente che il Consiglio regionale voti all’unanimità una mozione di sostegno e solidarietà”.

La presidente della commissione invita anche i cittadini ad aderire alle tante manifestazioni in programma in Toscana. A Firenze, in piazza Sant’Ambrogio, alle 18. La commissione Pari opportunità continuerà nei prossimi giorni ad ascoltare le ragazze iraniane che vivono in Italia per aiutarle a sostenere sorelle e amiche che stanno combattendo per la propria libertà

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