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La Compagnia delle Seggiole ne “L’acqua cheta” My Stamp

Al Teatro Niccolini di Firenze è in scena fino a domenica 6 gennaio  L’acqua cheta : una produzione della Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole.

Il capolavoro di Augusto Novelli, celebre del vernacolo fiorentino  ha festeggiato 100 anni. Infatti, nella notte di capodanno del 1908 al Teatro Alfieri di Firenze si festeggiava con un banchetto il grande attore Andrea (Dreino) Niccòli che si preparava a partire in America con la sua compagnia per una tournée. Il commediografo Augusto Novelli che si trovava lì fu invitato sul palco a parlare e riuscì a persuadere l’attore a tentare la fortuna con un nuovo progetto teatrale: una commedia che portasse in America il teatro popolare in vernacolo, impegnandosi a scrivere un atto prima della partenza della compagnia. La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio, con il titolo L’acqua cheta. Fu un successo travolgente.

Da allora la commedia ha avuto innumerevoli rappresentazioni, sia come lavoro in prosa, sia come operetta (l’adattamento musicale di Giuseppe Pietri è del 1920) e nel corso della sua storia sulla scena ha subito un’evoluzione che ne ha modificato notevolmente la forma, il linguaggio e la stessa gerarchia dei personaggi.

L’acqua cheta rappresenta oggi quella Firenze che esisteva prima del turismo di massa, della modernizzazione , prima di ciò che le ha cambiato i connotati tradizionali .

Confermando le intenzioni del Novelli che voleva realizzare attraverso essa la propria idea di teatro popolare, il gradimento del pubblico e le compagnie che nel corso degli anni l’hanno messa in scena l’hanno fatta propria talvolta anche intervenendo sul testo, sulle scene e sui personaggi.

L’allestimento attualmente in scena al Niccolini si avvale della regia di Claudio Spaggiari

con gli attori Fabio Baronti, Sabrina Tinalli, Carolina Pezzini, Beatrice Faldi, Luca Cartocci, Andrea Nucci, Carlo Martelloni, Claudio Spaggiari, Marcello Allegrini, Brenda Potenza, Giovanna Calamai, Anna Collazzo

Costumi Giancarlo Mancini realizzati da Pino Crescente, aiuto regia Giovanna Calamai, direttore di scena Daniele Nocciolini, organizzazione Roberto Benvenuti

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