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La congiura della Pietra Nera – Melodramma con arti marziali Cinema

L'assassina Zeng-Ji, ex-membro della Gilda di assassini nota come Pietra Nera, è alla ricerca di una nuova vita. Fuggita con metà del cadavere di un famoso monaco buddista, di cui si dice che chi possieda l'intero corpo sarà in grado di scoprire i segreti più reconditi del kung-fu, l'assassina si è sottoposta ad un intervento per cambiare i propri lineamenti così da poter sfuggire ai suoi compagni. Ma la sua fuga non è facile, anni dopo viene riconosciuta da alcuni membri della Gilda e la caccia al corpo del monaco ricomincia. La Pietra Nera non perdona chi fugge e nemmeno chi ruba. Riuscirà Zeng-Ji a sfuggire alla punizione della Pietra Nera e salvare l'uomo di cui si è innamorata?

L'anno scorso era toccato a "Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma" di Tsui Hark, riempire un buco del palinsesto cinematografico estivo, quest'anno l'onore va a "La congiura della pietra fantasma", film di due anni fa di Chao Bin-Su, autore cinese più a suo agio come sceneggiatore che come regista, affiancato nel suo lavoro dal veterano John Woo. Certo il nome John Woo è un sicuro richiamo per i conoscitori del genere, ma purtroppo la pellicola non brilla affatto per innovazione o particolare spettacolarità. Ci troviamo di fronte al solito film di genere in costume, noto con il nome di wuxiapian, senza pregi né difetti. Si può notare una particolare eleganza nella messinscena delle scene di combattimento come pure negli allestimenti scenografici, ma senza nulla che elevi la pellicola dalla normale qualità delle produzioni cinesi contemporanee.

La presenza nel cast della bravissima Michelle Yeoh, nel ruolo della protagonista Zeng-Ji, dona però un tocco di eleganza e matura consapevolezza sl suo personaggio rendendola un'ottima eroina, capace di focalizzare l'attenzione del pubblico. Peccato per la sua controparte, il malvagio Cao Feng, leader della Pietra Nera, interpretato dal veterano Xueqi Wang,  che perde credibilità con il proseguire della narrazione trasformandosi da temibile assassino in banale macchietta.
Nonostante una interessante svolta melodrammatica e alcuni tocchi fantastici la pellicola non riesce a risollevarsi da una mediocrità galoppante che, sebbene non infici la sua visione, fa sorgere alcuni dubbi sulla lungimiranza della distribuzione italiana. Con numerose pellicole cinesi  di buona fattura uscite quest'anno, ci si chiede come mai si debba andare alla ricerca di una pellicola di ben due anni fa per distribuirla nelle sale e non si riescano a trovare accordi con produzioni più recenti.

”La congiura della pietra nera” è un film senza pregi né difetti ma che non brilla per innovazione, andando a perdersi nel mare magnum delle produzioni cinesi contemporanee. Anche il nome di John Woo, che firma la maggioranza delle scene d'azione, non serve a salvare la pellicola dalla mediocrità, rendendola un divertente passatempo che non andrà ad imprimersi nel ricordo dello spettatore.

Regia: Chao Bin-Su, John Woo
Sceneggiatura:  Chao Bin-Su
Genere: Azione
Nazione: Cina
Durata: 117'
Interpreti: Michelle Yeoh, Woo-sung Jung, Kelly Lin, Shawn Yue, Barbie Hsu, Xueqi Wang, Pace Wu, Xiaodong Guo, Hee Ching Paw
Fotografia: Arthur Wong, Wing-Hung Wong
Montaggio: Ka-Fai Cheung
Produttore: John Woo, Tyler Stokes, Shaoye Shi, Lorraine Ho, Terence Chang

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