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La Corte dei Conti boccia il Comune di Firenze Cronaca

L'assessore minimizza, Palazzo Vecchio risponde problema già superato. Tuttavia, i rilievi che la Corte dei Conti manda all'indirizzo del Comune di Firenze concretizzano una vera e propria bocciatura. Su cosa? Sul bilancio, che discorsi.
Per farla breve, non sarebbe stato rispettato il patto di stabilità, e la spesa del personale sfora del 120% . La sentenza riportata due giorni fa dal'agenzia Dire fotografa una situazone per niente allegra: "permane uno stato di precarietàù finanziaria". E l'evidenza della situazione precaria si raggiunge con l'annotazione sulla scorretta destinazione dei proventi drivanti dalle multe agli automobilisti, usate per coprire capitoli di spesa  non congruenti.

Ma il focus della situazione contabile del Comune di Firenze è incentrata sulla spesa del personale, anche perchè si tratta di un tema caldo di questi giorni, viste le proteste continue dei dipendenti cmunali ancora in attesa (l'ultima data utile è il 31 dicembre) del rinnovo del contratto decentrato. E cosa dice la sentenza? "«é stato rilevato un ammontare della previsione di spesa nel 2012 non conforme al limite previsto dal comma 28, art. 9 Del d.L. 78/2010 e successive modificazioni e integrazioni. In particolare l'importo totale della spesa prevista nel bilancio 2012 per le tipologie contrattuali di cui alla citata norma risulta superiore al 50% dell'importo totale della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009 (o triennio 2007/2009) (120,26%)". Ma non basta. In particolare «risulta aggravata dalla previsione nell'anno 2012 di nuove assunzioni di personale, rinnovi, proroghe dei contratti a tempo determinato". E dunque?  «L'impostazione del bilancio pluriennale per l'annualità 2013 e 2014 non garantisce il rispetto del patto di stabilità e costituisce una grave irregolarità contabile per cui é necessaria l'assunzione immediata di idonei atti di correzione e l'eventuale rideterminazione delle previsioni di bilancio". Insomma, ciò che il consiglio comunale si appresta ad approvare domani, vale a dire la proposta di deliberazione 644/2012, già approvata in giunta, andrà verificata per quanto riguarda "l'effettività del risultato raggiunto".

E per quanto riguarda gli equilibri di bilancio, vale a dire il bilancio di previsione 2012 , "approvato in pareggio finanziario?". Anche in questo caso "Si rileva che per la realizzazione degli equilibri interni di bilancio, risultano adottate modalità contabilmente non corrette e non consentite dalla normativa o dai principi contabili". E quale sarebbe l'irregolarità più grossa commessa? Per i giudici contabili, il dito va puntato sul mancato rispetto del vincolo di destinazione dei proventi, in particolare quelli provenienti dalle sanzioni applicate agli automobilsti per violazione ddel codice della strada. Le multe, insomma. Soldi avviati a coprire tipologie di spesa "non congrue". Di più: la corte aggiunge anche che di questa irregolarità era già stato dato "avviso" al Comune di Firenze. E dunque, si tratta di "reiterata irregolarità contabile", cointraria ai principi di sana gestione, e spia del permanere di una situazione di prrecarietà tale da far intervenire misure di "adeguamento delle previsioni dell'entrata e della spesa".

"Preoccupante che l'assessore Petretto, chiamato in diretta nel corso della Conferenza dei capigruppo, banalizzi il giudizio della Corte dei Conti e ritenga che questo non sollevi problemi particolari sulla stabilità del bilancio – attaccano in proposito i consiglieri comunali Ornella De Zordo (PeruUnaltracitta) e Tommaso Grassi (Sel) – ci aspettiamo invece che domani, giorno ultimo per l'approvazione dell'assestamento di bilancio, arrivi un emendamento che la Giunta stessa dovrebbe predisporre per adeguare l'Amministrazione alle indicazioni della Corte dei Conti. Gravi i rilievi della Corte dei Conti su un Bilancio che non ci ha mai convinti e che ha creato difficoltà anche all'ex assessore Fantoni che non a caso si è dimesso sollevando dubbi proprio sulla gestione e sulla tenuta dei conti".

Ma cosa dice l'assessore? In una nota diramata in seguito alla richiesta di spiegazioni avanzata anche dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, l'assessore scrive, riferendo i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti "all'ordinaria attività di controllo – monitoraggio svolta come ogni anno dalla Corte" e qualificandola come "abituale attività di monitoraggio collaborativo svolta dalle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti e finalizzata ad ‘avvisare’ l’Ente circa eventuali sintomi di situazioni di difficoltà gestionale o di criticità finanziaria" che si tratta solo di  "segnalazioni ed avvertimenti che non hanno natura cogente e perentoria per gli enti destinatari" E dunque spetta alle amministrazioni "richiamate" dalla sezione regionale della Corte contabile "sulla base delle peculiari caratteristiche strutturali dell’Ente" valutare i comportamenti da tenere circa i contenuti  rilevati dalla sezione toscana della Corte nell’ambito del controllo collaborativo, nonchè le modalità di accoglimento operativo " anche mediante l’eventuale adozione di specifici interventi correttivi". Questo il primo punto. Per quanto riguarda la situazione di crisi sottolineata in materia di personale e della destinazione dei proventi delle multe, "derivano dall’applicazione di criteri interpretativi specificamente adottati dalla sezione regionale toscana di controllo della Corte dei Conti che non hanno generale funzione nomofilattica. Peraltro, rilievi simili a quelli avanzati al Comune di Firenze sono stati formulati nei confronti di tanti altri enti locali della nostra regione".

Si fa sentire anche l'Usb, il sindacato di base dei dipendenti di Palazzo Vecchio, commentando il profilo delo sforamento del bilancio conseguente alle assunzioni: ''Considerato che il numero dei dipendenti con questa tipologia di contratto all' interno dei servizi comunali e' bassissimo e non si riesce a garantire neppure le sostituzioni per maternita' nei servizi alla persona (asili nido, sociale ecc) – si spiega in una nota – non e' per caso che la spesa e' fortemente lievitata a causa delle decine di assunzioni a chiamata fatte dal Sindaco, per altro con costi per unita' quasi doppi?'' ''Sono oltre tre anni che denunciamo il perdurare di questa situazione – prosegue Usb – che vede da un lato un forte aumento dei costi per queste tipologie di contratti a chiamata rispetto al passato, dall'altro una compressione complessiva del fondo per il salario accessorio per i dipendenti di ruolo. Insomma a fronte un costante impoverimento dei dipendenti stabili, a una riduzione del personale a tempo determinato nei servizi, si assiste invece ad una 'strana lievitazione' del costo del personale, per cui qualcosa non torna''.

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