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La costruzione del muro di Berlino in 20 foto Cultura

Dal 9 novembre, anniversario della caduta del Muro di Berlino, alla Fnac di Milano si possono vedere, organizzate in mostra, una ventina di fotografie realizzate 50 anni fa dallo straordinario fotografo di guerra inglese, Don McCullin. Nei giorni tra il 12 e il 13 agosto1961, mentre a Berlino viene eretto il muro, Don McCullin è a Parigi con sua moglie. Ha 25 anni, da due anni possiede una Rolleicord, collabora di tanto in tanto con l’Observer e fotografa le gang giovanili del quartiere dove è cresciuto a Nord di Londra. Sfogliando un giornale rimane colpito dall’immagine di un soldato della Germania dell’est in uniforme ed elmetto ripreso mentre sta saltando il filo spinato con il suo Kalashnikov: stava scappando verso l’ovest. Di quei momenti McCullin ne fa un racconto vibrante nell’autobiografia pubblicata in Italia da Contrasto nel 2006 (“Un comportamento irragionevole”). Racconta: ”Compresi di colpo che direzione prendere per il mio lavoro di fotografo. Dissi ad alta voce: “Devo assolutamente andare a Berlino.” Così telefona all’Observer per proporre un servizio sul muro. “Li misi al corrente delle mie intenzioni – prosegue nel suo racconto McCullin – “Non siamo interessati. Non ti commissioniamo il servizio” mi dissero. Spiegai che avevo già acquistato il biglietto e che sarei andato comunque. Così, un po’ controvoglia, mi diedero il contatto del loro corrispondente, Patrick O’Donovan… Mi incontrai con lui, ma non lavorammo mai insieme. Ci incontravamo la sera e gli raccontavo cosa avevo fotografato durante il giorno. Naturalmente andai in Friedrichstrasse e cominciai subito a lavorare con la mia Rolleicord. Ero dentro la più grande storia del mondo. Vidi i soldati della Germania Est trapanare le fondamenta e costruire il Muro blocco su blocco… sembrava che a Berlino la guerra fosse finita appena il giorno prima. Gli americani stavano di fronte ai soldati della Germania Est lungo la Friedrichstrasse e c’era una tensione enorme. Guardavo i fotografi internazionali passare oltre. Io ammiravo molto quei professionisti. Ero come un piccolo fotoamatore della periferia Nord di Londra che lavorava con la macchina che mia madre aveva recuperato dal banco dei pegni. Ma il destino, in qualche modo, stava muovendo un’onda particolare, diretta a me.” McCullin sentiva di essere nel posto giusto al momento giusto. Grazie a quelle foto vinse un premio giornalistico e l’Observer gli offrì un contratto di 15 ghinee la settimana. Un lavoro importante e oggi quasi dimenticato che ha segnato l’inizio di una vita che lo ha visto testimone straordinario e coraggioso degli eventi bellici che hanno segnato la nostra storia dal Vietnam al Biafra, dal Congo alla Guerra dei sei giorni, alle lotte dell’Irlanda del Nord. Realizza drammatiche immagini in Cambogia e nel Bangladesh. Oggi è considerato uno dei più importanti fotografi di guerra della storia. E’ l’autore di moltissimi libri; ha vinto per due volte il World Press Photo e nel 1992 è il primo fotoreporter ad essere nominato Comandante dell’Impero Britannico.
Le foto realizzate Da McCullin a Berlino nei giorni d’agosto del 1961 esposte alla FNAC di Milano dal 9 novembre al 2 dicembre (lunedì-sabato 9.30-20.00), arriveranno a Firenze nel settembre 2012.
La mostra è realizzata da Alberto Giuliani dell’agenzia LUZphoto, con il contributo di Ente Nazionale Germanico per il Turismo, Airberlin e Visit Berlin.

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