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La cultura risorsa del territorio, convegno a Livorno Cultura

La cultura come risorsa per il territorio sarà il tema di un convegno che si terrà a Livorno il 10 e 11 maggio, al Museo diStoria Naturale del Mediterraneo (via Roma 234). Titolo del convegno: “Investire in cultura. La ricchezza dei musei, dei beni e delle attività culturali”.  L’evento, organizzato dalla Provincia di Livorno con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, ha ricevuto il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums), dell’ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali) e dell’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici).  “Come Provincia abbiamo voluto questo convegno– ha sottolineato il vice presidente Fausto Bonsignori nella presentazione alla stampa  –  perché vogliamo parlare di cultura come ricchezza, non solo umana ma anche economica. Una vera e propria industria, con oltre 600 mila persone che  in Italia vi lavorano e producono valore aggiunto”. Con queste parole pronunciate dal palco del Teatro Goldoni, Bonsignori ha ribadito ancora una volta come sia necessario parlare di cultura come risorsa per il territorio ed il paese. Investire nella cultura conviene. In un paese come l’Italia, ricco di musei straordinari e di beni culturali di qualità assoluta, la valorizzazione delle attività culturali, rubricata spesso solo come  “spesa”, può costituire invece un’importante opportunità di volano economico. 

Nei due giorni di dibattito il tema del convegno sarà affrontato sotto vari aspetti, legati da un comune denominatore:la cultura è una risorsa decisiva per il paese anche in tempo di crisi. Dello stesso avviso l’intervento del vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Carlo Venturini: “Cultura, ricerca e istruzione sono attività strettamente correlate che la Fondazione, nei suoi vent’annidi vita, ha sempre cercato di sostenere valorizzandone tutti gli aspetti”. Un lungo rapporto di collaborazione lega la Fondazione al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. Una struttura aperta 365 giorni al’anno, con 30.000 visitatori ed una media di 6000 persone che seguono le iniziative formative, i convegni ele conferenze del ricco programma museale. “Un vero e proprio centro di aggregazione per adulti e giovani  – sottolinea Roselli – che frequentano il Museo, unica struttura aperta il sabato e la domenica, anche come luogo dove poter studiare e incontrarsi”.
 

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