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La danza al Couscous di Radhouane apre UMANO, i linguaggi del corpo Spettacoli

Firenze – È rimandata, causa maltempo, l’attesa installazione urbana per l’inaugurazione di UMANO_Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danzaLa strada d’oro sarà comunque realizzata in data da definirsi prima della fine della manifestazione, che apre domani, mercoledì 14 ottobre, con il seguente programma.  

Alle ore 17 a Cango si svolgerà l’incontro Camminare e Correrecon Andrea Nanni e Virgilio Sieni, secondo appuntamento di Danzare la Storia, ciclo di lezioni esperienziali a cura di Anna Lea Antolini volte a stimolare la partecipazione attiva di pubblico, studiosi, danzatori e coreografi riflettendo su azioni semplici che dalla quotidianità arrivano alla danza attraversandone la storia. Centro di questo incontro saranno le modalità della camminata e della corsa nelle opere di danza e le funzioni che assumono nella composizione coreografica (ingresso gratuito).  

Dalle ore 18 fino alle 18.45, ogni 15 minuti con partenza da Cango, piccoli gruppi di spettatori saranno guidati in alcune botteghe artigiane dell’Oltrarno per vedere Figurina di Marina Giovannini con quattro giovani interpreti impegnate in altrettante variazioni di una stessa partitura coreografica. La visione è gratuita con prenotazione obbligatoria (Tel. 055 2280525).

Alle ore 18.30 nella recentemente restaurata sala piccola di Cango debutterà in prima assoluta Cosmopolitan Beauty, il nuovo solo di Davide Valrosso, giovane danzatore dal 2012 nella Compagnia Virgilio Sieni. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una loro traccia nel corpo, uno spazio contraddittorio dove si fa conoscenza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza, è un isola che si richiude in se stessa, ma allo stesso modo rimane aperta al luogo che la ospita. (Posto unico € 5).

L’appuntamento conclusivo della giornata sarà alle ore 21 con Radhouane El Meddeb e il suo atteso Je danse et vous en donne à bouffer, in programma nella sala grande di Cango. Ospite nell’ambito della stagione culturale La Francia in scena con il sostegno dell’Institut Français e dell’Ambasciata di Francia in Italia,Radhouane danzerà e cucinerà avvolto da un turbinio di colori e profumi, trasformando la preparazione del couscous in un gioco pieno di allusioni e ironia.

“Davanti alla mia cuscusseria preparo il piatto e danzo con tutta la grandezza, la generosità e la poesia di queste due arti”. Così il coreografo franco-tunisino presenta il suo spettacolo che si conclude con un banchetto finale: il couscous preparato sulla scena verrà condiviso con gli spettatori  (Biglietto intero € 10, ridotto € 8).

mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre ore 21.00  >  Cango 

Radhouane El Meddeb

Je danse et je vous en donne à bouffer

Di fronte alla sua cuscussiera sistemata sul palcoscenico, Radhouane El Meddeb cucina e danza con tutto il virtuosismo, la generosità e la poesia che accomunano queste due arti. Assecondando il lento diffondersi degli aromi il corpo si muove e trasforma i gesti che presiedono l’atto del cucinare in un gioco pieno di allusioni e ironia.

“Si annusano le fragranze, si canta, si danza e, perché no, si mangia!!”.

Così, in una sorta di sinestesia, El Meddeb ci offre uno spettacolo per tutti i sensi, ma ci offre anche il suo couscous per un banchetto finale condiviso con tutti gli spettatori che sazia l’anima. 

“In famiglia ho sempre osservato mia madre e le zie preparare il couscous, il nostro piatto nazionale servito in ogni occasione: matrimoni, circoncisioni, funerali…. Un solo piatto per le tante circostanze diverse che scandiscono l’esistenza e una sola costante: tanto amore nel prepararlo. E poi la sensualità nel cucinarlo, la sacra solennità nel presentarlo e la ritualità nel condividerlo. Ecco, con questo spettacolo io congiungo due amori: la danza e il cibo”.

Così Radhouane El Meddeb presenta uno dei suoi spettacoli di maggiore successo, che lo vede solo in una scena densa di colori e profumi.

E ancora: “Nel manipolare verdure, couscous, carne e spezie, do piena libertà al mio corpo di muoversi tra zucchine, salsa di pomodoro, carote e cannella: una mescolata, un balzo, una sospensione, una rottura. Tra semolino e passi di danza si prepara il piatto”.

Radhouane El Meddeb si diploma presso l’Institut supérieur d’art dramatique (ISAD) di Tunisi. Premiato come ‘giovane speranza del teatro tunisino’ nel ‘96 dalla sezione Tunisia dell’Istituto Internazionale del Teatro. Successivamente, è selezionato per partecipare ai corsi di formazione e ricerca al Théâtre National de Toulouse, sotto la direzione di Jacques Rosner. In Tunisia collabora con artisti chiave del mondo arabo, come Fadhel Jaibi, Taoufik Jebali e Mohamed Driss. In Francia attiva sinergie con i registi teatrali Jacques Rosner, Lotfi Achour e Catherine Boskowitz, e con autori come Adel Hakim e Natacha de Pontcharra. Ha studiato con Jean-Laurent Sasportès e Lisa Nelson. Nel 2005 crea il suo primo solo, Pour en finir avec MOI, seguito da una creazione per Montpellier Danse nel 2006, Huwa, ce lui. Nel 2007, Radhouane danza in 1000 Departures of Muscles di Héla Fattoumi ed Eric Lamoureux. Seguono altri due assoli, nel 2008 e 2009. Crea la sua prima coreografia per compagnia nel 2010, Ce que sommes nous, presso il Centre National de la Danse. Altri lavori: Aletroit (2011), Tunisi (2011), Sous leurs pieds, le paradis (2012), e Au temps où les Arabes dansaient… (2014). Dal gennaio 2011, è artista associato a 104 – Le Centquatre a Parigi.

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