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La diminuzione della crescita del feto ha ripercussioni in età adulta STAMP - Salute

Un team di ricercatori dell’Università di Pisa, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del Cnr e di un centro di ricerca tedesco, ha condotto uno studio sulle malattie croniche contratte in età adulta a seguito di restrizioni della crescita intrauterina in età fetale. È noto che i bambini nati con questo problema in età fetale accusano poi, in età adulta, malattie cardiovascolari. Poco si sa, invece, sul processo di arresto della crescita del feto durante la vita intrauterina. Grazie al lavoro degli accademici pisani, coordinati dal professo Tommaso Simoncini dell’Università di Pisa, si è descritto come le cellule dei vasi placentari e del cordone partecipino alla difesa della crescita fetale durante le condizioni avverse. In sostanza queste cellule permettono al feto di mantenere un flusso di sangue e di nutrimento adeguati alla crescita. Si tratta, in sostanza, di un processo compensativo che potrebbe essere la causa dell’insorgere di malattie cardiovascolari in età adulta. Il lavoro pubblicato sulla rivista scientifica “PLoS One” dimostrerebbe, dunque, la connessione fra le restrizioni della crescita del feto e le malattie cardiovascolari negli individui adulti, confermando l’ipotesi di Baker.

Foto: http://www.chedonna.it

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