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La figura femminile, variazioni sul tema della violenza Cultura

San Marcello Pistoiese – Al  via (oggi martedì 6 settembre alle ore 15.30 e domani mercoledì 7 settembre alla stessa ora), la seconda edizione dell’evento organizzato dalla stilista romana, ricercatrice, disegnatrice di moda nel settore cultura e direttore artistico, Franca Blasone, nel Comune di San Marcello Pistoiese, con due convegni sulla violenza contro le donne e una mostra itinerante “La Sposa Cibernetica”, che si terranno nella Sala Consiliare del Comune della cittadina toscana.

Un amore che si rinnova quello tra l’organizzatrice-artista e il Comune di San Marcello Pistoiese, confermato nel periodo dell’anno più importante perché dedicato alle celebrazioni della patrona locale Santa Celestina. Il tema è di scottante attualità e viene sviluppato su un triplice percorso che comprende una mostra con due collezioni: una che riguarda la tradizione contadina, ispirata dalle comunità rurali e montane dal titolo “La sposa contadina” con esposti tessuti antichi, vecchi merletti, in una coreografia essenziale che rimanda alla bucolica semplicità; l’altra “La sposa cibernetica” che comprende opere inedite,come le sculture concettuali che idealizzano la figura femminile esaltandone i  sentimenti in un’ epoca dettata da un uso sfrenato dei computer e dei social network  che ne condizionano i sentimenti fino alla crisi dell’intelletto.

Entrambe le collezioni fanno particolare riferimento al vissuto delle donne, perché all’origine c’è stato un sapiente lavoro di ricerca nonché testimonianze storiche di alcune regioni italiane, con illustrazioni di fatti di violenza e sopraffazione  realmente accaduti.
“Non dimentichiamo”-, dice Franca Blasone-“la sottomissione e la violenza subita da migliaia di mogli e figlie, condannate spesso al silenzio con la loro morte. È un bagaglio pesante della società che spesso solo ora viene aperto e reso pubblico, risvegliando la sensibilità di chi non ha mai voluto vedere né sentire.”

Le cosiddette verità nascoste saranno argomenti di commenti e confronti, invece, nelle due tavole rotonde che fanno da cornice alla mostra cui parteciperanno giudici, storici, scrittori, sindaci, giornalisti, criminologi: Daniela Taverna, Francesco De Caria, Mario Ascheri, Giuseppe Gugliotti, Francesca Rafanelli, Silvia Maria Cormio, Roberto Tumbarello, Roberta Bruzzone, Alice Smareglia Jacqueline Monica Magi, Cecilia de Gregori,e se nel pomeriggio  del 6 settembre, il tema riguarderà la violenza contro le donne in generale, il giorno dopo si parlerà di prevenzione, di aiuto e dei centri di accoglienza per le donne vittime di abusi e sopraffazione e a questo proposito la giudice Magi a Stamp spiega che:-“Bisogna stare attenti ai centri antiviolenza perché sono finanziati in base al numero delle denunce e quindi occorre prestare massima attenzione per evitare la strumentalizzazione della denuncia.”

“Purtroppo”, continua la Magi “è brutto doverlo dire, ma in alcune zone è capitato che vi fosse un alto tasso di assoluzione per quelle denunce provenienti da questi centri.” Dunque un approfondimento visivo,riflessioni e spunti di dibattito perché non si deve mai abbassare la guardia e di qui l’invito, a tutte le donne, della promotrice dell’iniziativa Franca Blasone:-“Denunciate quando vedete queste situazioni,segnalatele alle Forze di Polizia,solo così ognuno di noi potrà dire di aver combattuto per debellare una delle piaghe più peggiori della società: il femminicidio.”

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