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La Finanza sequestra 630mila euro a imprenditore Cronaca

Beni per 630mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a un imprenditore, amministratore di un’azienda con sede legale a Sesto Fiorentino. La cifra è il corrispettivo di quanto non versato all’erario come Iva dovuta per gli anni 2009 e 2010.
L’azienda in questione si occupa di compravendita sul territorio nazionale di porcellane importate dalla Cina. L’amministratore ha presentato regolarmente le dichiarazioni ma non avrebbe invece versato le somme dovute.

La procura della Repubblica di Firenze, su segnalazione dall'Agenzia delle Entrate di Firenze ha affidato al Nucleo di Polizia tributaria di Firenze le relative indagini che dovranno ricostruire con certezza la consistenza patrimoniale dell’imprenditore nel mirino.

Per questo il pm ha ordinato il sequestro preventivo dei beni dell’uomo: sequestrati in particolare due immobili di pregio  nel capoluogo toscano e conti correnti per 137mila euro. L'imprenditore, da parte sua, si è giustificato spiegando di non aver versato l'Iva per pagare gli stipendi ai suoi dipendenti visto che l'azienda sta attraversando un momento di difficoltà legata alla crisi generale. Dalle Fiamme Gialle fanno sapere che non sarebbe poi un caso isolato: sono in aumento infatti le ditte che non riescono a pagare l'Iva per problemi legati alla liquidità.

 

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