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La Fiorentina di Italiano a trazione “zemaniana” con il sogno Berardi Sport

Firenze – Due partite, una sconfitta e una vittoria. Tre punti e la decima posizione in classifica, quella sulla parte sinistra, la più nobile. Insieme all’esplosione di un talento per certi verso annunciato che per il momento non ha trovato particolari problemi ad adattarsi al nostro campionato segnando già due reti in altrettanti incontri: Nicolas Gonzalez. E poi la conferma di Dusan Vlahovic, dato per partente fino a pochissimi giorni fa e adesso irremovibile nella sua volontà di rimanere in riva all’Arno e prendere per mano la squadra. Tanto da fargli dire nel dopo partita: “Non ho mai chiesto di andare via nonostante le offerte arrivate. Sono contento di rimanere qui”. Significativo a questo riguardo il suo abbraccio al mister Vincenzo Italiano dopo il secondo gol rifilato dai Viola al Torino. Com’è diversa la Fiorentina di adesso rispetto a quella che soltanto pochissimi mesi fa aveva terminato il campionato salvandosi quasi per il rotto della cuffia. Un undici quello allenato da Iachini demotivato, senza stimoli, senza velleità, con giocatori che pensavano soltanto ai fatti loro e che in alcuni momenti avevano addirittura paura di entrare in campo.

Poi il miracolo con l’arrivo di Italiano da La Spezia e le iniezioni robuste di schemi e fiducia che i primi frutti hanno cominciato a darli ancora in occasione del ritiro estivo di Moena. Già con la Roma, nonostante il 3-1 rimediato, ma di più ieri sera contro i granata, finalmente si è vista una squadra aggressiva e convinta dei propri mezzi: una squadra che gioca, si diverte e soprattutto diverte il pubblico accorso nuovamente al Franchi 553 giorni dopo l’ultima volta causa restrizioni Covid. Insomma, fatti i dovuti paragoni, una squadra alla Zeman dei tempi migliori. Siamo soltanto alla seconda giornata di campionato ed è giusto tenere i piedi ben piantati per terra. Ma con queste premesse, la verve di Italiano, i ragazzi che finalmente sono tutti uniti per raggiungere il medesimo scopo in attesa poi che Lucas Torreira prenda le redini del gioco e conduca la Viola sempre più lontano, qualche sogno è anche legittimo sognarlo.

E a proposito di sogni prima delle 23 di martedì, giorno in cui ufficialmente terminerà il calciomercato, la società guidata da Rocco Commisso e da Joe Barone proverà ad aggiungere qualche tassello in più per irrobustire e rendere ancora più competitiva la squadra. Il desiderio proibito si chiama Domenico Berardi, 27 anni campione d’Europa. Il Sassuolo per farlo arrivare a Firenze vorrebbe 40 milioni. Sulla lista poi ci sarebbero anche Matteo Politano (Napoli), Riccardo Orsolini (Bologna) e Gonzalo Plata, 20 anni dell’Equador in forza da un paio d’anni allo Sporting Lisbona. Berardi non è stato convocato dai neroverdi per la partita contro la Sampdoria. Forse la rosa potrebbe anche sbocciare.

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