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La Fiorentina ringrazia Roberto Mancini Sport

Roberto Mancini è stato l’ultimo allenatore a guidare la Fiorentina verso la vittoria in una manifestazione importante. Accadde nella stagione 2000-2001 quando la squadra viola conquistò la Coppa Italia battendo il Parma nella  doppia finale (1-0 in trasferta,1-1 al Franchi). Nonostante quel successo Mancini non riuscì mai a entrare nel cuore dei tifosi. Era stato Fatih Terim, prima di essere sorprendentemente licenziato da Vittorio Cecchi Gori, a portare la Fiorentina alla sfida decisiva con una serie di prodezze. Mancini restò a Firenze anche per una parte della stagione successiva, poi se ne andò dopo clamorose contestazioni, culminate in un autentico litigio con un gruppo di ultrà. L’allenatore ha poi fatto carriera vincendo in Italia con l’Inter e in Inghilterra col Manchester City,ma sotto la torre di Maratona nessuno ne ha provato nostalgia o pentimento. Di Roberto Mancini si torna a parlare a Firenze da ieri sera, da quando Stefan Savic ha salvato la Fiorentina dalla prima sconfitta interna della stagione.
La storia di Savic  ora è nota a tutti. E’ stato proprio Roberto Mancini a convincere Montella, Pradè e Macià ad acquistarlo come “aggiunta” a una ventina di milioni nell’affare che ha portato Nastasic nella squadra campione d’Inghilterra. Nel City Savic non aveva spazio, tanto che Mancini nello scorso campionato lo ha mandato in campo solo poche volte. Lo “staff” tecnico della Fiorentina, però ,ha avuto piena fiducia in questo ragazzo di 21 anni e non ha esitato ad accettare l’offerta del suo ex allenatore. Anche nella Fiorentina Savic ha dovuto accontentarsi inizialmente di fare la riserva a Tomovic e Roncaglia, poi Montella ha deciso di lanciarlo in campionato e il giovane montenegrino lo ha ripagato con una serie di ottime prestazioni, culminate nel capolavoro contro la Samp: due gol di straordinaria importanza, oltre alla solita, encomiabile prestazione difensiva. Grazie a Savic, per la Fiorentina è stato possibile continuare nella serie positiva arrivata alla nona perla, decima se si considera la partita di Coppa Italia con la Juve Stabia. Alla vigilia sembrava tutto facile,nonostante le assenze di Jovetic, Toni e Ljajic, alle quali la Samp rispondeva con la rinuncia a Maxi Gonzales, Eder e Pozzi. Quando Savic ha segnato il primo gol tutto sembrava andare secondo i piani prestabiliti, poi le cose si sono complicate sia  per un grave errore dell’arbitro (che non ha visto un evidente fallo da rigore su Mati Fernandez) sia per la non felice giornata di diversi giocatori viola ,a cominciare da Tomovic e Gonzalo .La Samp ha addirittura ribaltato il risultato e solo la seconda prodezza di Savic ha rimesso le cose a posto ,almeno parzialmente. Non è arrivata la vittoria attesa e pronosticata da tutti, ma il punto conquistato è da considerare prezioso, perché permette alla Fiorentina di restare in piena corsa per l’Europa. La classifica è ben diversa da quella che si era delineata alla fine del primo tempo, ma continua ad essere una sorpresa per tutti, pensando alle ambizioni iniziali della squadra. E’ una classifica che avrà un volto ancor più preciso dopo il prossimo turno di campionato che prevede due grandissimi confronti diretti: Roma-Fiorentina sabato sera all’Olimpico e Inter-Napoli domenica a  San Siro. Per i viola l’obiettivo è uno solo:continuare la serie d’oro. Le speranze non mancano, soprattutto se Montella, come sembra, potrà contare nuovamente a tempo pieno su Aquilani e su Jovetic e Toni, destinati a ricomporre la coppia d’attacco determinante in diverse partite. Savic,naturalmente, sarà al suo posto deciso più che mai a confermarsi la vera rivelazione del campionato. Con un sentitissimo grazie a Mancini che non poteva fare alla Fiorentina un regalo migliore.

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