energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

La giustizia non va veloce: è a piedi Cronaca

La Giustizia Toscana  a piedi. L’ultima macchina a disposizione della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica va in pensione nei prossimi giorni.
“Infatti anche le ultime tre autovetture , superstiti al tempo e all’usura, in uso alla Polizia di Stato e destinate a consentire le più banali attività investigative e gli spostamenti all’interno della Regione, area di competenza della Pocura fiorentina, saranno poste “fuori uso” per l’impossibilità ad essere aggiustate.
A rendere noto il fatto, Antonio Morrocco, segretario generale provinciale del sindacato di Polizia Silp per la Cgil, che nella nota aggiunge: "come sarà possibile assicurare il corso della giustizia , che viene invocata a gran voce dalle "tribune politiche" o attraverso i mezzi di informazione da politici e tecnici, ma che, la Giustizia, pare essere il fanalino di coda delle priorità di un paese che quotidianamente vede il fiorire di notizie di reato, indagini sospetti e che chiede giustamente trasparenza e legalità".
La nota prosegue: "Appare alquanto grottesco che si parli di giustizia veloce, processi brevi e sentenze in tempi degni di una democrazia europea e poi si taglino i fondi destinati a consentire alla Magistratura di agire, attraverso gli uomini della Polizia di Stato posti alle sue dipendenze in modo efficace ed autonomo".
La Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica rappresenta, come spiega Morrocco nella nota, "la mano autonoma dei Magistrati su questioni ed indagini di grande rilievo, dove la tempestività delle operazioni , la disponibilità dei mezzi, la riservatezza dell’attività investigativa e la diretta gestione di queste attività porta a chiudere fascicoli aperti e a dare risposte in termini di giustizia".
Non solo: situazione identica anche per gli strumenti informatici, carenti, desueti e dunque "non più idonei a sostenere le sfide che la criminalità sempre all'avanguardia in materia di strumenti lancia alla nostra società e alle forze dell’ordine".

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »