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La Lega Toscana contro la manovra di Monti Politica

Fava si augura che "il Pdl stacchi la spina e dimostri un po' di coerenza". "Dobbiamo restituire il Paese alla democrazia perché questo esecutivo è stato voluto e scelto dalla Merkel e da quattro banchieri. Non serve andare a toccare le pensioni e l'Ici, servono piuttosto scelte strutturali come può essere il blocco del turnover del pubblico impiego". Sulle modifiche al sistema pensionistico Fava ha parlato di "misure surreali e drammatiche per i cittadini". "Penso a chi è in cassa integrazione – prosegue – e gli manca un anno per andare in pensione o a quelle persone che stanno pagando i propri contributi perché costretti ad assistere familiari con disabilità. Cosa risponde Monti a tutta questa gente?". "Siamo ostaggi dell'Europa – chiosa – e non basteranno le lacrime di coccodrillo del ministro Elsa Fornero per intenerire i cittadini".
Fin qui lo sfogo del deputato contro il Governo. Nelle sue parole, però, anche una stilettata nei confronti dello storico alleato, il Pdl. "Vedremo cosa sapranno fare a Roma e poi decideremo" ha detto riferendosi ai possibili accordi in vista delle elezioni amministrative che già nella prossima primavera vedranno coinvolti comuni importanti anche nel Granducato, “l'alleanza non è scontata”..
Una crepa più che profonda si apre dunque in quello storico rapporto che ha da sempre contraddistinto Lega e pdl. Del resto il Carroccio toscano non sta attraversando un momento felice. Dopo aver varcato gli Appennini e aver conquistato posti di rappresentanza anche nelle amministrazioni della “rossa ” Toscana, a cominciare dal Consiglio regionale, nel partito si è consumata una lotta fratricida che ha portato Dario Locci prima e Marina Staccioli poi alla fuga verso il Gruppo Misto con tanto di accuse pesanti nei confronti dell’ex coordinatore regionale, l’eurodeputato Claudio Morganti, e del partito in genere.

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