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La Lega Pro intanto prenota i campi: i calendari ci sono, le società forse Sport

C’era tutto lo stato maggiore del calcio professionistico questa mattina, 9  agosto, a Firenze, nella splendida cornice della Sala D’Arme di Palazzo Vecchio, dove sono stati presentati i calendari di Lega Pro. E con loro c’erano tutti i problemi del mondo del calcio: problemi di crisi economica, problemi di giustizia sportiva. Nel mezzo irreali siparietti con nuovi palloni,  inni ufficiali e passaggi di testimoni dal ct Veneri a Bertotto.  Quindi per  il  presidente della Figc, Giancarlo Abete, il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, il presidente della Lega Pro Mario Macalli, il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il designatore della Can Pro Stefano Farina non sono mancate le questioni spinose da affrontare.  La situazione è fotografata bene dai presidente di Lega Pro e B: "Oggi – ha spiegato il presidente della Lega Pro Mario Macalli – partiamo per una nuova avventura, e non siamo tranquilli ancora prima di partire. Siamo 8 società in meno rispetto allo scorso anno. Crediamo che ci siano delle società già in difficoltà, anche se hanno fatto tutti gli adempimenti per le iscrizioni. Le notizie che arrivano non sono buone. Tutti devono darsi una regolata e mi auguro che il mondo del calcio venga ripreso da personaggi importanti, imprenditori importanti, gente per bene. Ne abbiamo avuti troppi di personaggi che in questi anni hanno tolto immagine a questa Lega. Non voglio essere una Cassandra, ma temo che le classifiche anche quest'anno le riscriveranno i giudici. Sembrava che venisse fuori tutto dalla Lega Pro. Non è così. Comunque  quale che siano gli effetti delle sentenze del calcio scommesse, non cambieranno i gironi. Non sappiamo se ci saranno cambiamenti di società. In questo caso chi arriverà prenderà  il posto di chi andrà via".  La conferma arriva dalla B: "C’è la possibilità – ha ammesso il presidente Abodi  – che arrivi in B qualche club di Lega Pro, come conseguenza delle sentenze sul calcio scommesse. Lo suggerisce la logica e anche la lettura dei quotidiani". Poi l’appello del presidente Figc: "Dobbiamo fare sistema tutti quanti – ha dichiarato Abete – anche perché dobbiamo rimanere competitivi per quanto concerne il calcio dei giovani. La Lega Pro ha una grande storia e deve tenere conto di uno scenario che si è modificato. Non si tratta di fare rivoluzioni, ma di mantenere la barra a dritta". Ma già nei giorni scorsi il presidente aveva detto:  “L’auspicio – aveva detto Abete a margine del Consiglio federale- è che si arrivi ad una condivisione riguardo al format da tre gironi di 20 squadre a partire dalla stagione 2013/2014, altrimenti la modifica sarà probabilmente fisiologica in base al blocco dei ripescaggi, se consideriamo che negli ultimi 5 anni 58 società aventi diritto non si sono iscritte ai campionati”. Atmosfera più serena tra le giacchette nere: In platea anche il presidente dell’Aia Marcello Nicchi: "Ho già partecipato alla chiusura dei ritiri degli arbitri di serie A, di Lega Pro e della serie B. Ho visto gli arbitri tutti molto sereni, molto concentrati, preparati atleticamente, seri. Auspico di ripetere quello che abbiamo fatto l'anno scorso. Questo sarebbe già un grande risultato. Lavoriamo per il miglioramento. Sorprese ci saranno in serie A.
I quattro campionati di Lega Pro (due gironi di Prima e due gironi di Seconda divisione) prenderanno il via il 2 settembre. La Prima divisione ha 17 squadre nel girone A e 16 nel B, mentre la Seconda divisione è composta da due gironi da 18 squadre.

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