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La leggenda del cacciatore di vampiri – La storia mai raccontata di Abraham Lincoln Cinema

Abraham Lincoln è solo un bambino quando un manipolo di vampiri uccide sua madre, dopo la sua ribellione contro alcuni schiavisti. Il giovane cresce covando la vendetta in fondo al cuore e anni dopo, inconsapevole che quegli uomini fossero vampiri, tenta di farsi giustizia da solo. Scopre cosi, nel modo peggiore, l'esistenza di queste temibili creature della notte. Il fortuito salvataggio da parte di Henry lo introdurrà all'onesta professione di cacciatore di vampiri. Ma questa non è l'unica professione che il giovane Lincoln intraprenderà, il suo impeto rivoluzionario e il suo odio per ogni forma di schiavismo lo porteranno ad entrare in politica e a diventare il presidente degli Stai Uniti d'America. Solo allora potrà combattere con forza lo schiavismo e i vampiri che lo sostengono con estremo interesse.

Il personaggio di Abraham Lincoln non sarà ignoto a nessuno. Infatti si tratta, con molta probabilità, del più famoso presidente degli Stati Uniti, noto per la sua dura guerra contro lo schiavismo, da lui abolito. Quello che non tutti conosceranno di questo personaggio storico è il suo forte odio per i vampiri e la sua professione di cacciatore. O almeno questa è la storia che il regista russo Timur Bekmambetov, insieme allo sceneggiatore Seth Grahame-Smith, vuole raccontarci.

L'idea di partenza può sembrare bislacca, per dire poco, ma si rivela assolutamente vincente. Il personaggio storico ne esce totalmente trasfigurato, diventando un vero e proprio supereroe di un'altra epoca. Le atmosfere della pellicola si avvicinano così a quelle di alcuni fumetti che tentano di rileggere in chiave storica alcuni loro eroi, come in “Gotham by Gaslight” di Brian Augustyn e Mike Mignola, in cui un Batman vittoriano si scontra con il famigerato Jack lo Squartatore. Il personaggio di Lincoln diventa così una sorta di vigilante ottocentesco per nulla dissimile ai supereroi della carta stampata: vive una vita pubblica come Abraham Lincoln, ma la notte si trasforma nel Cacciatore di Vampiri; inoltre per proteggere se stesso e le persone a lui care non può avere rapporti umani, né amici né fidanzate. Quante volte un personaggio come Batman ha rinunciato alla sua vita privata per mantenere segreta la propria identità.

Dal titolo italiano “La leggenda del cacciatore di vampiri”, la pellicola sembra però molto più leggera di quanto in realtà non sia. Si tratta certo di finzione, ma di finzione intelligente che, abbracciando quasi cinquanta anni di storia americana, imbastisce una storia parallela alla carriera di presidente di Lincoln, dai primi anni in politica e dalla lotta contro lo schiavismo fino alla battaglia di Gettysburg. Lo sceneggiatore, e autore del romanzo da cui il film è tratto, Seth Grahame-Smith è conosciuto per la sua precedente opera di finzione, “Orgoglio, Pregiudizio e Zombi” un delizioso romanzo che, partendo dal classico “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen, gioca a variare sul tema aggiungendo il tema degli zombi. Anche in questo caso l'autore fa lo stesso, ma con la Storia con la S maiuscola, non travisandola ma ricamando sopra di essa un racconto di finzione che, se non fosse così evidentemente fantastico, potrebbe anche risultare reale.

“La leggenda del cacciatore di vampiri” è un film spettacolare e al contempo intelligente. Da un lato la sua natura cross-mediale, che unisce la realtà storica con la finzione fumettistica, e dall'altro l'ottima messa in scena da parte di Timur Bekmambetov – regista russo assolutamente a suo agio con grandi pellicole d'azione dopo “Wanted” e “Nightwatch” – rendono la pellicola assolutamente godibile da quasi la totalità del pubblico. Certo non ci si deve aspettare un film storico sul presidente Lincoln, ma chi conosce qualcosa della storia americana si divertirà a scovare i numerosi riferimenti ai fatti storici che costellano tutta la pellicola. Unica nota dolente della pellicola è la sua conversione in 3D. La stereoscopia nella pellicola a malapena si sente, se non in pochissime scene in cui alcuni oggetti vengono lanciati contro lo spettatore. Non siamo quindi di fronte ad un buon adattamento che riesce effettivamente ad aggiungere valore alla pellicola, ma ci troviamo unicamente a dover pagare di più il biglietto, facendo ovviamente aumentare gli incassi di cinema e pellicola.

Regia: Timur Bekmambetov
Sceneggiatura: Seth Grahame-Smith (tratto dal romanzo di  Seth Grahame-Smith)
Genere: Azione
Nazione: USA
Durata: 105'
Interpreti: Benjamin Walker, Dominic Cooper, Anthony Mackie, Mary Elizabeth Winstead, Rufus Sewell, Marton Csokas, Erin Wasson
Fotografia: Caleb Deschanel
Montaggio: William Hoy
Produttore: Timur Bekmambetov, Tim Burton, Derek Frey, John J. Kelly, Simon Kinberg, Jim Lemley, Kathleen Switzer, Michele Wolkoff

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