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La Madonna di Citerna è tornata in Umbria Cultura

A Giugno (il 14 per l’esattezza) raccontavamo sul nostro quotidiano, di questa meravigliosa opera in terracotta policroma, la Madonna di Citerna, attribuita a Donatello giovane (1415-1420), restaurata magistralmente e quindi ripulita di ben tre stesure di materia pittorica, nei laboratori fiorentini dell’Opificio delle Pietre dure, nel cui museo  è restata finora esposta, per la gioia degli occhi e del cuore. Oggi 30 novembre, il capolavoro è rientrato a Citerna in Umbria. La giovane Madonna dal volto squisito, con dolci occhi allungati, che tiene in braccio un Bambino vivacissimo, si trovava da tempo immemorabile nella Chiesa di San Francesco a Citerna, dove è stata scoperta nel 2001. Ora è esposta all’interno di una piccola cappella, un ambiente raccolto che ne permetterà la visione ravvicinata, così come era in origine per questa scultura devozionale. Nell’occasione, riaprirà al culto la chiesa di San Francesco, dopo la ristrutturazione dell’intero edificio, con una messa solenne celebrata da S. E. Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze e dal Vescovo della Diocesi di Città di Castello, Domenico Cancian f.a.m, domenica 2 dicembre, alle ore 11.00.

Nei giorni inaugurali del 30 novembre e 1 e 2 dicembre, ci saranno convegni e visite guidate aperti al pubblico, il cui programma è consultabile sul sito: www.donatelloaciterna.it . Il restauro – condotto  su incarico del Comune di Citerna, della Diocesi di Città di Castello e della Parrocchia di San Michele e San Francesco in Citerna – ha confermato l’attribuzione a Donatello e ha recuperato la preziosa policromia originale quattrocentesca, e ha ovviato alle gravi lacune di materia, sul corpo del Bambino, permettendo di vedere di nuovo la superba modellazione della scultura. Come scrive in catalogo Rosanna Moradei, funzionario restauratore e conservatore, dal restauro è anche emerso che la Madonna di Citerna “non è una copia ricavata da uno stampo, come per altre Madonne di Donatello e Brunelleschi destinate al culto privato, ma una scultura modellata direttamente in un unico blocco di argilla a tutto tondo”. E proprio un certo modo di lavorare l’argilla, osservata sia nella Madonna di Citerna che in altre opere di Donatello restaurate dall’Opificio, è uno degli elementi che confermano la mano del grande artista.

Per le piccole dimensioni – la Madonnina è alta 114 cm e pesa 58 kg –  la scultura rientra nella tipologia di opere destinate alla devozione privata di famiglie benestanti o agli ambienti di culto ecclesiastici. All’inaugurazione al pubblico oggi 30 novembre, alle ore 18, presso il salone degli Ammassi del Palazzo Comunale di Citerna, interverranno Giancarlo Gentilini, docente di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia; Laura Ciferri, storica dell’arte e, dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il soprintendente Marco Ciatti, la direttrice del Settore materiali plastici e vitrei Laura Speranza e Rosanna Moradei, e altri specialisti. L’opera verrà collocata nella chiesa di San Francesco, sulla destra rispetto all’altare maggiore, dove sarà sottoposta a costanti controlli microclimatici al fine di garantire la corretta conservazione del manufatto. Nelle visite predisposte alla chiesa di Citerna sarà possibile ammirare non solo il gruppo scultoreo donatelliano, ma anche altri ragguardevoli opere lì conservate.


 

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