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La mobilitazione dei cinesi di Firenze per Amatrice Cronaca

Firenze – I cittadini cinesi di Firenze, all’indomani del terribile terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, si sono mobilitati per venire incontro alle necessità delle popolazioni colpite e, attraverso le sei associazioni del territorio toscano, (Associazione Generale dei Cinesi a Firenze, Associazione Imprenditori Cinesi, Associazione Donne Cinesi a Firenze, Associazione Unione Giovani Italo Cinesi, Associazione di Ricerca Culturale Italo Cinese Yanhuang, Associazione Wencheng del Centro Italia), si sono attivati con  la Confederazione Nazionale delle Misericordie e cominciato immediatamente a raccogliere generi di prima necessità, tenendo ben presente le specifiche richieste  di chi prestava già  la propria opera presso la mensa del campo delle Misericordie di Sant’Angelo di Amatrice.

In appena ventiquattro ore sono riusciti a mettere insieme più di una tonnellata di generi alimentari e stoviglie monouso, sufficienti a coprire il fabbisogno completo di un mese di attività del campo stesso. Ne parliamo con Francesco Xia Presidente e Luca Zheng Vicepresidente,nonché Tesoriere della giovanissima  associazione “Unione Giovani Italo Cinesi”, nata all’indomani degli scontri all’Osmannoro, del 29 giugno scorso.

Una associazione la UGIC,che conta già 60 associati, tutti cinesi,prevalentemente nati in Italia,con un’età tra i 25 e 30 anni, che si propone di dialogare con le Istituzioni del territorio e di creare ponti di dialoghi culturali.  “Abbiamo riempito cinque furgoni”, dice a Stamp il Presidente,”perché abbiamo sentito forte il desiderio di aiutare quelle persone in gravi difficoltà, è stato “un tam tam”, un passaparola solidale e spontaneo che ha intercettato le sensibilità dei nostri connazionali, spingendoci  a donare”.

“Un piccolo segnale di speranza”-continua Francesco Xia-“che intende dimostrare che la nostra comunità non si tira indietro di fronte al dolore e allo sgomento di chi soffre, anzi reagisce affrontando momenti difficili come quelli che stanno vivendo le popolazioni colpite, realizzando reti di solidarietà, di collaborazione e relazione.”

“Sono stato di persona ad Amatrice”- racconta il giovane Presidente- “10 ore di viaggio,e all’arrivo nella zona colpita dal sisma,ciò che ho immediatamente avvertito è stata,nonostante ci fossero uomini e mezzi di soccorso,la sensazione di un silenzio irreale.” “Poi”-prosegue-,”al posto di blocco della polizia all’ingresso della cittadina terremotata, le persone,quando ci hanno visto ci hanno accolto con un grosso applauso”,e  interviene Luca Zheng,”ricordo che avevo indosso una maglietta con la scritta “Cinesi per Amatrice”, l’ho dovuta regalare, ma l’ho fatto con piacere, perché me l’ hanno chiesta per ricordo”.

“Questo è il nostro primo grande impegno come neonata associazione”-ci dice e conclude il Presidente Francesco Xia- “e siamo contenti di quanto fatto finora,ma per noi non è ancora abbastanza, così abbiamo attivato una  raccolta fondi, perché nel prossimo futuro vorremmo individuare un progetto unico di ricostruzione in quei territori devastati dal sisma, che testimoni il nostro impegno di  aiuto concreto e di solidarietà  in rappresentanza della comunità cinese dell’area fiorentina.”

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