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La Nazionale Paralimpica di Scherma in ritiro a Montecatini Notizie dalla toscana

Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno a Pistoia, la Nazionale di scherma Paralimpica, sotto la guida del Commissario Tecnico Fabio Giovannini, torna in provincia di Pistoia per il ritiro in vista dell’appuntamento mondiale: l’obiettivo è perfezionare gli allenamenti prima delle gare ufficiali, che si svolgeranno nella capitale ungherese dal 5 al 13 agosto. L’arrivo degli atleti azzurri è previsto per venerdì a Montecatini, dove tutto il team sarà ospite dell’Hotel Universo che ha messo a disposizione la propria struttura, con un’ampia sala allestita con le apposite pedane per le esercitazioni pratiche e una piscina per il defaticamento muscolare. La squadra che parteciperà all’avventura “mondiale” è composta, oltre che dal Commissario Tecnico, Fabio Giovannini, dai maestri Giuseppe De Santis e Giuseppe Costanzo, dalla  Fisioterapista, Veronica Balzano, dai Tecnici d’Arme Giorgio Fiume e Stefano Passerotti. Durante il soggiorno montecatinese gli atleti azzurri avranno la possibilità di lavorare con tre sparring partners d’eccellenza quali Nicola Facioni, Pietro Manduca e Marco Leombruno, oltre che con dieci atleti di fioretto, sciabola e spada che si alterneranno nell’allenamento degli atleti paralimpici. Per quanto concerne gli atleti, il CT Giovannini ha convocato le medaglie di bronzo alle Paralimpiadi Londra 2012,  Matteo Betti ed Alessio Sarri, oltre ad Andrea Macrì e Marco Cima, con i quali andranno a comporre anche la squadra di fioretto maschile. A questi si aggiunge il campione del Mondo 2011 nella categoria C, William Russo, Marcella Li Brizzi e la giovane fiorettista Beatrice Vio. Questa la formazione al completo: Matteo Betti (Cat. A – Fm – SpM – Fm squadra), Andrea Macrì (Cat. A – Fm – SpM – Fm squadra), Marco Cima (Cat. B – Fm – Fm squadra), Alessio Sarri (Cat. B – Fm – ScM – Fm squadra), William Russo (Cat. C – Fm – SpM), Marcella Li Brizzi (Cat. A – Ff – SpF), Beatrice Vio (Cat. B – Ff).

Il Commissario Tecnico Fabio Giovannini si dice entusiasta nel replicare l’esperienza dello scorso anno: è ancora la Toscana ad ospitare la Nazionale Paralimpica nell'ultimo allenamento prima del Mondiale. “Non è certo una questione puramente scaramantica. Pistoia lo scorso anno e Montecatini adesso, ci garantiscono una accoglienza meravigliosa. Grazie soprattutto al lavoro organizzativo del Presidente del Comitato Regionale Toscano Edoardo Morini, possiamo contare sulla presenza di sparring partners unica in Italia. Gli sparring, in attesa di avere altri atleti paralimpici allenanti, sono una condizione senza la quale non è possibile pensare ad un allenamento di rifinitura veramente proficuo”.

“E’ con una grande emozione – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni – che la Provincia di Pistoia si appresta a  ospitare per la seconda volta  la Nazionale Paralimpica di Scherma: l’aver scelto nuovamente il nostro territorio per il ritiro pre–mondiale rappresenta per noi per un riconoscimento importante. Il consolidamento di una  tradizione storica che questa disciplina sportiva vanta nella nostra provincia, la qualità dell’accoglienza turistico alberghiera,  l’impegno e l’attenzione che sempre più le istituzioni locali rivolgono a questo particolare settore dello sport sono fattori di grande importanza  La Provincia, in particolare, ha fatto dello sport paralimpico e, più in generale, di quello rivolto ai disabili, uno dei suoi obiettivi programmatici prioritari e vi ha investito in termini di risorse economiche e umane promuovendo iniziative, come il Quarto Traguardo, che da dieci anni arricchisce di un significato speciale la  Pistoia Abetone, o come Sport per Tutti sulla Neve, che già da due anni ha inserito giornate dedicate ai disabili, con  la partecipazione di tanti studenti da tutta la Toscana. Questa ulteriore conferma che viene dalla scherma certifica la bontà di un  percorso fatto, che vede la nostra provincia protagonista del volto migliore dello sport: quello che lo rende diritto di tutti e garantisce pari dignità di accesso ”.

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