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La neve tiene ancora sotto scacco l’Alto Mugello Cronaca

Continua a nevicare in Alto Mugello. Deboli nevicate mattutine. Poi, sui versanti orientali dell’Appennino, la neve è tornata ad intensificarsi in serata. A far preoccupare, però, sono soprattutto le bassissime temperature, che agevolano la formazione del ghiaccio, nonché il forte vento che soffia un po’ su tutto il territorio provinciale. Il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e l’assessore provinciale alla Protezione civile, Stefano Giorgetti, hanno appoggiato la richiesta fatta dai sindaci dei Comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio alla Regione Toscana affinché venga concesso lo stato di emergenza per l’Alto Mugello. Grazie agli interventi di urgenza, ricordano Barducci e Giorgetti, le amministrazioni mugellane sono riuscite a fronteggiare l’emergenza neve, garantendo la pulizia delle strade e l’apertura delle scuole. Purtroppo, però, si prospettano nuove difficoltà per l’Alto Mugello, dato che sono in vista altre abbondanti nevicate e la formazione di ghiaccio sulle strade. «A questo punto – hanno dichiarato Barducci e Giorgetti – solo la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale può consentire ai Comuni dell’Alto Mugello di attivare quelle ulteriori risorse che sono assolutamente necessarie per fronteggiare gli effetti al suolo che sono determinati da eventi meteo eccezionali sia per durata che per intensità». La nuova allerta della Protezione civile regionale segnala temperature sotto lo zero su gran parte del territorio toscano, nonché nevicate di forte intensità soprattutto sui versanti orientali dell’Appennino.

Le maggiori criticità sul territorio regionale
Dopo l’Alto Mugello, la zona più colpita dal maltempo è stata, in Toscana, l’Aretino. La Valtiberina è stata scossa da vere e proprie tormente di neve, con forte vento e temperature di molto al di sotto dello zero. Anche in Casentino, al di sopra dei 500 metri di altezza, ha ripreso a nevicare. Mezzi spalaneve e spargisale rimangono in azione. A Firenze la fontana dei cigni sembrava una scultura di ghiaccio. Un vero spettacolo, non fosse che le temperature polari hanno causato la rottura di tubature in tutta la città. «Abbiamo tutte le nostre squadre – ha spiegato il presidente di Publiacqua, Erasmo D'Angelis – con centinaia di tecnici e lavoratori e le ditte dell'indotto impegnati ormai da giorni a gestire una situazione eccezionale e mai registrata a memoria d'uomo in queste dimensioni nelle nostre zone, ma non è finita e ci prepariamo per altre giornate e nottate di emergenza. Resta importantissima la prevenzione e la collaborazione. Proteggiamo tubi e contatori esterni con panni di lana, vecchi vestiti, giornali o polistirolo e altri materiali isolanti». Il gelo continua a mettere a dura prova la rete idrica fiorentina gestita da Publiacqua ed ha causato anche il congelamento del tratto del fiume Arno compreso fra l’Albereta e San Niccolò. Ghiacciati anche altri corsi d’acqua del Pratese, fra cui il fiume Bisenzio. Nel Grossetano continuano gli interventi di ripulitura delle strade, ed a Montorsi, frazione di Roccastrada, è stato necessario soccorrere una famiglia rimasta isolata in un’abitazione di campagna. L’intervento del comando provinciale dei vigili del fuoco è stato, invece, necessario a Castell’Azzara (Grosseto), dove 17 persone (fra cui una neonata) eranono rimaste isolate nel Podere Radipopoli  e nell’agriturismo Cornacchino. A Montieri (Grosseto), continua a mancare l’acqua corrente.  Acqua corrente che non è stata ancora completamente ripristinata neanche a Chianni (Pisa). Nel Pisano, comunque, la situazione migliora e tutte le scuole sono state riaperte, malgrado le temperature rigide. A Cutigliano (Pistoia) le forti raffiche di vento hanno scoperchiato il tetto della palestra dell’Istituto scolastico comprensivo “Alcide De Gasperi” e la scuola rimarrà chiusa fino al termine dei lavori di messa in sicurezza. A Vergemoli (Lucca), sempre a causa del forte vento, sulla strada comunale San Pellegrino si sono creati cumuli di neve alti fino ad 1 metro e mezzo.

La situazione sulle strade toscane
Rimane chiusa, per la presenza di ghiaccio sulla carreggiata, la strada provinciale SP65 dell’Ecce Homo, nel Comune di Montaione. Sulle strade provinciali SP62 di Camporbiano (Montaione) e SP39 di Panna, a Barberino di Mugello, si sono creati invece disagi per l’intraversamento di alcuni tir a causa del ghiaccio. La strada 71 Passo dei Mandrioli rimane chiusa nel tratto gestito dalla Provincia di Forlì-Cesena, mentre la strada 258 Marecchiese è chiusa dal km 9 al km 17 per vento, ghiaccio e neve. Nel Senese è stata chiusa la SP 146 San Quirico-Pienza, mentre vi sono problemi di circolazione sulla SP26 Asciano-Rapolano. Disagi per la viabilità anche nel Grossetano e nel Pisano, dove è il ghiaccio a destare preoccupazione. Sulla E45, infine, il transito è difficoltoso per le tormente di neve. Il maggiore fattore di rischio per chi si mette al volante, spiega l’assessore alla Protezione civile della Provincia di Firenze, Stafano Giorgetti, è il ghiaccio, anche se nelle giornate di venerdì e sabato anche nuove intense nevicate potrebbero creare problemi al trasporto su gomma nel territorio fiorentino. Le linee ferroviarie regionali sono tutte attive e circa il 95% dei treni regionali della fascia pendolare (ore 6.00-9.00 del mattino) continua ad essere garantito, anche se con ritardi su alcune tratte.

Accese due centrali elettriche ad olio a Livorno e Piombino
Per portare acqua alle famiglie che, a causa del gelo, sono rimaste senza fornitura idrica, nelle province di Firenze, Prato ed Arezzo sono al lavoro le autobotti. In provincia di Firenze le autobotti stanno rifornendo le famiglie di Tosi (frazione del comune di Reggello), di Ciontoia Bassa (frazione di Greve in Chianti), di Marcoiano (frazione di Scarperia) e Latera (frazione di Barberino del Mugello). Disagi anche nell’Aretino e nel Pratese. A Pulicciano (frazione di Castelfranco di Sopra), Artimino, a Spazzavento e Bacchereto (frazioni del comune di Carmignano), Luicciana e Collina (frazioni di Cantagallo) si segnalano interruzioni dell’acqua corrente. Il gelo causa problemi anche nell’approvvigionamento del gas metano. Con la riduzione delle forniture provenienti dall’Europa e dalla Russia, a Livorno e Piombino sono state messe in azione le centrali termoelettriche di Enel, che sono alimentate ad olio combustibile.  La centrale Marzocco di Livorno vanta due gruppi, per una potenza complessiva di 310 MW, mentre l'impianto Tor del Sale di Piombino ha quattro gruppi da 320 MW l'uno, per un totale di 1.280 MW. Al momento la centrale termoelettrica livornese ha attivato un gruppo, ma si prevede che se ne possa attivare un secondo. Due, invece, i gruppi attivi a Piombino, con la possibilità di accensione del terzo. Era dal 2006 che le due centrali ad olio toscane non venivano azionate.

Foto: www.comunebarberino.it
 

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