energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La Notte dei ricercatori all’Orto botanico fiorentino STAMP - Università

Firenze – Capire la “ricetta” delle imprese che hanno battuto la crisi, scoprire come le tecniche nucleari aiutano storici dell’arte e archeologi nella conoscenza dei beni culturali, indagare la pelle per diagnosticare la celiachia, accorgersi che gli alberi possono essere rilevatori di inquinamento ambientale e addirittura bonificare suoli e acque contaminate.

Sono solo alcuni dei temi discussi alla Notte dei ricercatori “Bright 2015” che si è svolta a Firenze nella singolare cornice dell’Orto Botanico, dove ricercatori di tutte le aree disciplinari hanno incontrato centinaia di persone offrendo degli “assaggi” delle loro ricerche in più di 40 miniconferenze, allietate da degustazioni di tè offerte da Tealicious.
Ma a Firenze la Notte dei ricercatori – iniziativa della Commissione Europea nata per promuovere la diffusione della cultura scientifica – è stata anche “un giro per il mondo…con le piante” (visita molto speciale alla scoperta del Giardino dei Semplici), il concerto di flauti dolci “Suoni nel verde” a cura dell’Ensemble “Le Chicas del David”, laboratori didattici per bambini organizzati dal servizio di divulgazione scientifica OpenLab e altre attività ludico-didattiche proposte dal Museo di Storia Naturale dell’Ateneo.
Due i momenti di riflessione a cura della Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione:  l’incontro – tenutosi giovedì 24 al Centro Rogers di Scandicci – su progetti e testimonianze della rete tra imprese, istituzioni e Università e la conferenza “Università motore della città di domani”, svoltasi venerdì 25 al plesso didattico Capponi.
E dal “Giardino dei Semplici”, percorrendo un’ideale via del sapere creata dalla vicinanza delle diverse istituzioni culturali, la manifestazione è proseguita facendo tappa all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio “Luigi Cherubini” (Piazza delle Belle Arti, 2), fino ad arrivare all’Istituto Geografico Militare, sede del concerto conclusivo  di Gabriele Spina, baritono, e Paolo Munaò, pianoforte.
Foto: la conferenza di Guido Bastianini, “La Buona Scuola dell’Egitto antico”
Print Friendly, PDF & Email

Translate »